Individuata nuova specie di tartufo nero nell’Aquilano

8 Gennaio 2022

L’AQUILA. «Dopo quasi 200 anni dall’ultima descrizione di tartufi commerciabili (Vittadini 1831), il laboratorio di Micologia dell’Università ha individuato una nuova specie di tartufo nero, di...

L’AQUILA. «Dopo quasi 200 anni dall’ultima descrizione di tartufi commerciabili (Vittadini 1831), il laboratorio di Micologia dell’Università ha individuato una nuova specie di tartufo nero, di dimensioni cospicue e ottime caratteristiche organolettiche, che lo hanno sempre reso oggetto di commercio». Lo annuncia il professor Giovanni Pacioni, noto micologo. «Nell’ambito dei tartufi neri, infatti, veniva raccolto e venduto come “uncinato”, categoria merceologica che indica i tartufi estivi a maturazione autunnale. La nuova specie, alla quale è stato assegnato il nome di Tuber suave, è emersa con sicurezza dopo gli studi genetici delle popolazioni di alcune specie europee di tartufi neri effettuate una decina d’anni fa, ma ha richiesto anni di indagini sugli antichi campioni depositati nei principali erbari come riferimento per le specie riconosciute da normative italiane e internazionali. Tra le circa 200 specie di tartufi sinora descritte nel mondo, tutte commestibili, sono oggetto di commercio solo quelle di grosse dimensioni, di odore e sapore gradevoli. Tuber suave sinora è stato studiato su esemplari raccolti nella vallata dell’Aterno, dall’Aquila a Secinaro. Per il momento si tratta di una specie nota soltanto in Abruzzo. È un’occasione unica per la denominazione commerciale e la richiesta di marchi di tutela giuridica come Dop o Doc».