Infermiera violentata, condannato

La Cassazione conferma sette anni di carcere per il 21enne albanese
AVEZZANO. Una condanna a sette anni di carcere per le violenze sessuali a due infermiere in una struttura sanitaria di Avezzano. È stata inflitta dalla Cassazione nei confronti di Enriges Kavalli, albanese di 21 anni. I giudici della suprema corte hanno respinto il ricorso dei legali del giovane. Era accusato di violenza sessuale, rapina, sequestro di persona, lesioni e porto abusivo di armi. Il giovane, mentre era ospite di una struttura psichiatrica della Marsica, era riuscito a procurarsi il coltello da cucina con cui aveva minacciato le due infermiere, per poi rapirne una e fuggire con un’auto al fine di abusare di lei. La seconda sezione penale della Corte suprema ha dichiarato la inammissibilità del ricorso del giovane, attualmente detenuto nella casa circondariale di Spoleto. Il 16 maggio 2018 la Corte d’Appello dell’Aquila, in parziale riforma della sentenza emessa il 16 ottobre dell’anno prima dal tribunale di Avezzano, aveva escluso le circostanze attenuanti generiche e rideterminata la pena a 7 anni di reclusione. La Cassazione ha ritenuto pertanto di accogliere la testi sostenuta dal procuratore generale e dall’avvocato della parte civile, Pasquale Milo. Il 21enne di origine albanese era ospite nella struttura Crisalide dove stava scontando una misura di sicurezza. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

