Infermiere finge di fare il vaccino: sequestrati sette mesi di stipendio

30 Settembre 2022

Giovane aquilano dichiara di essersi immunizzato all’estero per lavorare in un ospedale nelle Marche Per la categoria c’è l’obbligo: «Azienda sanitaria indotta in errore». Sospeso dall’Ordine professionale

L’AQUILA. Sequestro degli stipendi e sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per un infermiere no vax. L’operatore sanitario, un aquilano, iscritto all’Albo degli infermieri della provincia dell’Aquila, lavora alle dipendenze dell’Azienda sanitaria unica delle Marche (Asur). Secondo quanto accertato dalla Digos ha falsamente attestato di essersi sottoposto al ciclo di vaccinazione contro il Covid-19, obbligatoria per tutto il personale sanitario che opera nelle strutture del territorio. In particolare, l’infermiere aquilano aveva dichiarato di essersi vaccinato all’estero, tuttavia come accertato dagli agenti della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali dell’Aquila, non aveva mai lasciato l’Italia. Per questo, su disposizione della Procura del capoluogo, la Digos gli ha notificato il decreto di sequestro preventivo e la sospensione dall’esercizio dell’attività professionale. La somma sequestrata ammonta a circa 10mila euro, relativa a sette stipendi. L’attività di indagine è partita in seguito alla segnalazione effettuata dell’Ordine delle professioni infermieristiche dell’Aquila che ha permesso di riscontrare la falsità della documentazione prodotta dall’operatore sanitario. È emerso, infatti, che l’infermiere non si è mai sottoposto al ciclo vaccinale obbligatorio e che la certificazione presentata al datore di lavoro aveva lo scopo di indurre in errore l’azienda sanitaria presso cui presta servizio, la Asur Marche, al fine di evitare la sospensione dall’Albo professionale e la conseguente perdita degli emolumenti. Al termine dell’attività investigativa, la Procura ha richiesto e ottenuto il sequestro preventivo delle somme indebitamente percepite dall’infermiere, stando alle accuse, e l’applicazione nei suoi confronti della misura cautelare personale della sospensione dall’esercizio della professione infermieristica. Il procedimento è al suo inizio, precisano gli inquirenti, e le accuse mosse all’infermiere professionale, finora ritenute fondate dall’autorità giudiziaria, troveranno conferma o smentita nelle successive fasi della procedura. (f.d.m.)