Infermieri risarciti È scontro tra i sindacati
«I lavoratori – dei quali alcuni iscritti anche alla Fp-Cgil e altri ad altra organizzazione sindacale autonoma – decisero autonomamente di rivolgersi a un legale di fiducia e senza una...
«I lavoratori – dei quali alcuni iscritti anche alla Fp-Cgil e altri ad altra organizzazione sindacale autonoma – decisero autonomamente di rivolgersi a un legale di fiducia e senza una rappresentanza sindacale alle spalle, al fine di evitare eventuali rivendicazioni personalistiche di appartenenza e strumentalizzazioni di parte». Anthony Pasqualone della segreteria provinciale Fp-Cgil e Andrea Carducci, Rsu, replicano così alla Fp-Cisl sulla class action vinta da 12 infermieri della sala operatoria sulmonese per i turni pesanti e i mancati rispetti dei riposi settimanali. «È evidente che tra coloro che si dichiarano rappresentanti dei lavoratori», aggiungono Pasqualone e Carducci, «l’obiettivo principale non è la tutela del lavoro e dei diritti, bensì fare propaganda appropriandosi di meriti altrui in pieno stile da campagna elettorale di basso livello». In particolare, la sentenza del giudice del lavoro, che dà ragione al ricorso dei lavoratori curato dallo studio Armando Valeri, si riferisce agli infermieri delle sale operatorie dell’ospedale sulmonese il cui contratto prevede un massimo di sei turni mensili, per non più di 48 ore lavorative a settimana e il diritto a 11 ore di riposo consecutive ogni 24 ore.

