Influenza e carenza di farmaci I medici: «È doppia emergenza»

4 Gennaio 2023

Albano, segretario provinciale della Fimmg: «La peggiore epidemia degli ultimi anni e durerà a lungo» Gizzi di Assofarm: «Difficoltà nel confezionamento dei medicinali, colpa della crisi internazionale»

L’AQUILA. L’influenza stagionale ha messo a letto tanti italiani e L’Aquila non fa eccezione. «Per numero di persone colpite e gravità di sintomi», spiega Vito Albano, segretario provinciale della Fimmg, la Federazione italiana medici di medicina generale, «si tratta della peggior epidemia degli ultimi anni». I casi di “australiana”, sommati ai quelli di Covid, che è tornato a circolare, stanno mettendo a dura prova le farmacie: alcuni tipi di farmaci, come quelli che contengono ibuprofene e quelli a base di paracetamolo, iniziano a scarseggiare: «Per un farmacista è mortificante non avere a disposizione il farmaco richiesto», sottolinea il presidente nazionale di Assofarm, l’aquilano Venanzio Gizzi, «ma si possono comunque consigliare prodotti con lo stesso principio».
INFLUENZA STAGIONALE
Febbre alta, tosse, dolori muscolari diffusi, mal di testa, mancanza di appetito, brividi. In alcuni casi si possono verificare anche nausea, vomito e diarrea, in particolare nei bambini. L’influenza stagionale è ormai esplosa: «Gli esperti mondiali», dice Albano, «parlano di debito di immunità, per spiegare l’alta incidenza di influenza che si sta verificando quest’anno, dopo due anni in cui le misure di protezione contro il Covid hanno impedito anche la diffusione di altri virus e quindi, in qualche modo, il sistema immunitario si è indebolito. Basti pensare che attualmente ci sono in circolazione ben 107 tra virus e batteri, di cui solo 19 fanno riferimento al Covid. E probabilmente l’influenza stagionale è destinata a durare a lungo, con livelli mai raggiunti prima, anche per la gravità dei sintomi».
COSA FARE
«L’unica arma è il vaccino», continua Albano, «anche se ho verificato una certa ostilità, quest’anno, nei confronti dei vaccini antinfluenzali. La gente è stanca, anche a causa del Covid, ma è chiaro che più ci si vaccina, meno i due virus girano. Del resto, prima il richiamo contro l’influenza era a sei mesi, poi è passato a un anno. Speriamo accada lo stesso per il Covid».
FARMACI IRREPEREBILI
Nelle farmacie alcuni farmaci scarseggiano: sono per lo più gli antinfiammatori, quelli che contengono ibuprofene. La carenza è maggiormente sentita per gli antinfluenzali pediatrici, perché trovare un farmaco sostituto è più complicato. «Sono emergenze che non dovrebbero accadere», afferma il presidente di Assofarm, Gizzi, «ma c’è stata una congiuntura sfavorevole. In primo luogo, la crisi internazionale, per cui c’è carenza di materia prima. Le industrie farmaceutiche pur lavorando alacremente faticano nella produzione, soprattutto per il confezionamento dei farmaci, che è particolarmente importante. Poi, l’influenza stagionale molto aggressiva e la concomitanza del riacutizzarsi dei contagi di Covid hanno fatto il resto. Medici di famiglia e farmacisti possono consigliare all’utenza farmaci analoghi, che sono per lo più da banco».
MERCATO PARALLELO
Gizzi mette in evidenza una terza problematica: «Esiste un mercato parallelo, legalizzato in Italia, che non riguarda le farmacie comunali, per cui farmaci italiani con costi minori rispetto ad altri Paesi vengono venduti anche all’estero. Assofarm solleciterà un confronto con l’Autorità sanitaria e il ministero della Salute per capirne i flussi e le conseguenze».
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