Infrazioni al codice della strada Così saranno reinvestiti i soldi

L’AQUILA. La giunta comunale (anche in base ai dati 2023) ha approvato una delibera con la quale prevede di incassare nel 2024 «dalle sanzioni amministrative relative alle violazioni al codice della...
L’AQUILA. La giunta comunale (anche in base ai dati 2023) ha approvato una delibera con la quale prevede di incassare nel 2024 «dalle sanzioni amministrative relative alle violazioni al codice della strada» circa un milione di euro. Le norme prevedono che la metà di tale somma debba essere reinvestita in opere che possano in qualche modo migliorare la viabilità nel territorio comunale. Con la delibera si stabilisce la ripartizione dei circa 500.000 euro che sono appunto la metà “dell’incasso” che è previsto nel 2024. Circa 180.000 euro saranno destinati a «spese per acquisto segnaletica stradale, interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica esistente»; 45.000 euro saranno spesi per «acquisto di attrezzature varie e spese per la sicurezza sul lavoro». Una cifra simile per «prestazioni servizi di polizia municipale e fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale». Per corsi di formazione professionale della polizia municipale sono preventivati 10.000 euro; 123.000 euro per «il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni al Codice della strada anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature della polizia locale che, in via esemplificativa e non esaustiva, si individuano anche in acquisto-noleggio di palmari e ammodernamento apparato radio trasmissione». Ci sono poi spese per «acquisti di bollettari multe e stampati per i verbali»; generici «progetti di potenziamento e servizio esterno»; spese «per attività didattica di educazione stradale da parte di organi di polizia locale nelle scuole di ogni ordine e grado» e infine una somma consistente per «finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’Ente; alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e interventi a favore della mobilità ciclistica». Conclude la delibera: «In caso di rideterminazione della percentuale provvederà alla consequenziale riformulazione della ripartizione delle spese». (g.p.)

