Ini di Canistro A rischio gli stipendi

24 Giugno 2018

CANISTRO. I vertici della casa di cura privata Ini di Canistro hanno comunicato ai sindacati possibili ritardi nell’erogazione degli stipendi, nei prossimi mesi, a dipendenti e collaboratori. Ciò «a...

CANISTRO. I vertici della casa di cura privata Ini di Canistro hanno comunicato ai sindacati possibili ritardi nell’erogazione degli stipendi, nei prossimi mesi, a dipendenti e collaboratori. Ciò «a causa della sospensione dei pagamenti da parte dell’Asl delle prestazioni sanitarie regolarmente erogate dalla struttura». Il direttore delle Risorse umane, Gabriele Cerratti, ha convocato per martedì i sindacati per affrontare la difficile situazione. Nella divisione di Canistro del gruppo Ini lavorano circa 150 persone. La Ini, in funzione dal 1988, dal primo gennaio 2018, opera come struttura «mono-specialistica» in Ortopedia e Traumatologia, con 30 posti letto privati accreditati su un totale di 110, pur mantenendo in regime le sue storiche specialità di eccellenza, come l’Urologia e la Medicina riabilitativa. «Il blocco amministrativo», si legge nella lettera inviata dalla Ini ai sindacati, «a sua volta è stato generato dal ritardo nella conclusione della procedura di accreditamento, imposta dall’obbligo di riconvertire la divisione Ini Canistro, nonostante che la società abbia celermente inviato alla Regione i provvedimenti autorizzativi. La rimodulazione dell’assetto della clinica ha tra l’altro prodotto una eccedenza di personale che, connessa alla sospensione dei pagamenti, ha costretto la società a fronteggiare i costi della struttura e gli stipendi di dipendenti e collaboratori ricorrendo al sistema creditizio. Ciò rendendo di fatto non più sostenibile, sul fronte economico-finanziario, la situazione».
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