Innovazione, 30 scienziati da tutto il mondo

19 Luglio 2019

Sono giovani ricercatori che per una settimana studieranno come progettare il futuro della città

L’AQUILA. Si sono dati appuntamento all’Aquila, per la settimana prossima, dal 22 al 28 luglio, 30 giovani ricercatori provenienti da 19 paesi di 4 continenti per partecipare alla scuola internazionale sulle smart cities, promossa dal Gran Sasso Science Institute (Gssi). Obiettivo è studiare il caso L’Aquila e capire come trasformare in realtà l’idea di smart city, una città efficiente, verde, aperta all’innovazione e alla partecipazione, che attrae talenti, crea lavoro e produce benessere. «Il capoluogo abruzzese non solo è una realtà di ricostruzione, ma anche il luogo dove si sperimenteranno delle soluzioni nuove, anche in tema di città intelligente», spiega il rettore del Gssi, Eugenio Coccia. «Basti pensare che ci sarà uno dei primi anelli di sottoservizi in un centro storico e che si tratta di una delle cinque città italiane dove sarà attivato il 5G. L’Aquila è naturalmente terreno di applicazione di progetti, ma anche di idee innovative». La summer school organizzata da Leonardo Mariani dell’Università di Milano-Bicocca e da Ludovico Iovino del Gssi che potrà contare sulla presenza di docenti di altissimo rilievo a livello europeo in ambito sia universitario che industriale: tra gli altri, Antonio Puliafito, professore di ingegneria informatica all’Università di Messina e direttore del laboratorio nazionale Smart city del Cini; Julian Tait, cofondatore e Ceo di Open Data Manchester; Saverio Romeo, esperto della Commissione europea per il progetto Digital cities challenge. «Nel corso della conferenza I-Cities 2018 era emersa la necessità di formare studenti e ricercatori di ambiti differenti e indirizzarli verso queste tematiche» spiega Iovino. «Per rispondere a tale esigenza, io e Mariani abbiamo progettato questa iniziativa, che coniuga la formazione teorica con le esperienze sul campo e i rapporti con il mondo industriale». La città non farà solo da cornice all’evento, ma diventerà un vero e proprio caso di studio, oggetto delle due esperienze sul campo previste dalla scuola. Il 24 luglio si terrà una visita alla sede della Thales Alenia Space, mentre il giorno seguente, docenti e studenti saranno introdotti da Fabio Graziosi, professore di ingegneria delle telecomunicazioni dell’Ateneo aquilano, al progetto “Incipit” per la realizzazione di un anello in fibra ottica al servizio di uffici, scuole e università. Seguirà un sopralluogo all’interno dello smart tunnel, l’innovativa struttura sotterranea in costruzione nel post-sisma aquilano, nata per proteggere e gestire al meglio servizi urbani e reti di comunicazione.
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