Inquilini Ater sfollati, canoni più bassi

7 Novembre 2020

L’AQUILA. C’è una soluzione per gli inquilini Ater senza abitazione e trasferiti dopo il sisma del 2009 nel progetto Case e nei Map. Ad annunciarlo è l’assessore all’Assistenza alla popolazione...

L’AQUILA. C’è una soluzione per gli inquilini Ater senza abitazione e trasferiti dopo il sisma del 2009 nel progetto Case e nei Map. Ad annunciarlo è l’assessore all’Assistenza alla popolazione Francesco Cristiano Bignotti. «Si tratta di stabilire un equo canone per questi cittadini che ormai da più di dieci anni sono negli stabili comunali a causa del perdurare dell'inagibilità dell’alloggio Ater dove vivevano prima del 6 aprile 2009», sottolinea l’amministratore, che fa riferimento a un emendamento presentato giovedì in consiglio regionale dal vicepresidente Roberto Santangelo. Grazie all’approvazione della sua proposta, infatti, sono stati stanziati 200mila euro per risolvere la questione. «Si è trattato di un proficuo lavoro politico di coordinamento che andava avanti da tempo», spiega Bignotti, «la gestione economica da parte del Comune di questa tipologia di utenza è infatti legata ad atti deliberativi specifici la cui variazione, nell’ottica di una rideterminazione al ribasso dei canoni, comporterebbe minori entrate per l'ente». Per questo, tiene a precisare l’assessore, «era necessario stabilire lostanziamento di somme regionali per coprire dette differenze e giovedì è stato fatto dal consiglio». L’adempimento successivo, non appena incamerata la somma, sarà la stipula di una convenzione tra Ater e Comune per concludere la procedura di applicazione dei canoni più bassi agli inquilini Ater che occupano gli alloggi del progetto Case e i Map. «È questo un esempio concreto», conclude l'assessore Bignotti, «di come un raccordo tra i vari enti locali possa portare alla risoluzione di ataviche problematiche mai adeguatamente affrontate in precedenza, a vantaggio dei cittadini».
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