Inquilini morosi, scatta il taglio delle utenze

30 Gennaio 2016

Progetto Case Sant’Elia 1 e 2 e Pagliare di Sassa, lunedì l’intervento dei tecnici Cialente: «Spero che chi è in difetto saldi il dovuto, per rispetto di chi paga»

L’AQUILA. Sono stati sollecitati da mesi. Ma ancora non hanno provveduto a pagare le bollette di luce e gas. Eppure si tratta per la maggior parte di famiglie normo-benestanti, con redditi adeguati. Tra pochi giorni, e precisamente da lunedì 1° febbraio, subiranno il distacco delle utenze. Una misura drastica, e largamente annunciata, quella che il Comune si appresta a varare, nei confronti degli inquilini morosi del progetto Case.

In particolare, il primo provvedimento riguarda i residenti nei quartieri provvisori di Sant’Elia 1 e 2 e Pagliare di Sassa, già invitati a versare quanto dovuto nel periodo marzo-aprile dello scorso anno. Il sindaco Massimo Cialente sottolinea che le utenze verranno riattivate solo ed esclusivamente entro 48 ore dal pagamento dell’intera somma dovuta. E potranno presentare istanza di rateizzazione, presso il front-office di via Roma, i soli nuclei familiari con reddito Isee inferiore ai 12mila euro.

«Mi auguro», ha dichiarato, «che tutti coloro che, nonostante le nostre sollecitazioni, ancora non hanno provveduto a saldare il debito accumulato a causa del mancato pagamento delle utenze, si attivino entro la data del 1° febbraio. Non è, infatti, più tollerabile protrarre una situazione di ingiustizia, di mancanza di rispetto verso coloro che, invece, fanno anche i salti mortali per pagare. Procedere ai distacchi costituisce, comunque, una sorta di sconfitta per tutti». Stando ai dati forniti dallo stesso sindaco, sono ben 2.660 famiglie che, pur potendo, non vogliono pagare e che devono al Comune 3 milioni 960mila euro, su una morosità totale di 4 milioni 730mila euro. L’85% dei morosi supera i 12mila euro di reddito Isee, che rappresenta circa un terzo del reddito effettivo. Solo il 10% dei morosi ha un reddito Isee inferiore a 7mila euro. In tutto, 302 famiglie, mentre il 5% ha un reddito Isee compreso tra 7mila e 12mila euro, per un totale di 141 famiglie. Sul tema degli alloggi provvisori interviene il dirigente nazionale Giovani di Forza Italia, Luca Rocci, che parla di fallimento totale, per quanto fatto dal governo di sinistra in Emilia: «Dobbiamo solo che ringraziare il presidente Berlusconi per tutto quello che ha fatto nel lontano ormai 2009, soprattutto nella prima fase di emergenza per tutti noi aquilani. Oggi, con la ricostruzione, tante famiglie sono rientrate nelle loro abitazioni e quindi ci si continua a domandare cosa fare con questi progetti Case. Va bene assegnare queste abitazioni agli studenti universitari, alle giovani coppie, alle famiglie con fragilità sociale, ma per far sì che non diventino dei veri e propri ghetti l'amministrazione attuale/futura dovrà mettere a punto delle strategie mirate».

Romana Scopano

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