Inquilini morosi, via agli sfratti Indagini per scoprire gli abusivi

13 Agosto 2024

Colonna riconsegna per sei mesi la delega alla viabilità: «Mi dedicherò solo agli alloggi post sisma» È di un milione di euro l’anno la somma non riscossa per gli affitti, in rosso anche la voce utenze

L’AQUILA. Quasi un milione di euro l’anno di affitti non pagati, 500 mila euro l’anno di canoni di compartecipazione e spese comuni non versati alle casse comunali, oltre ai solleciti di pagamento delle utenze. Partono le messe in mora e gli eventuali sfratti per gli affittuari del Progetto Case.
Una vera emergenza quella affrontata in questi giorni dal settore Opere pubbliche del Comune dell’Aquila. Situazione tanto delicata che ha portato l’assessore Vito Colonna a riconsegnare temporaneamente la delega alla viabilità per occuparsi a tempo pieno della delicata questione. «Voglio ringraziare il sindaco», dice l’assessore Colonna, «per la sensibilità dimostrata nell’accogliere questa mia richiesta. Ho riconsegnato le deleghe per sei mesi perché con l’arrivo di nuove professionalità nel mio settore voglio lavorare solo sulle problematiche legate alla gestione del Progetto Case».
AL VIA IL CENSIMENTO
«Quando abbiamo provveduto allo sgombero di Sassa nucleo industriale», spiega l’assessore ricordando le palazzine dove sorgerà la scuola dei vigili del fuoco, «ci siamo accorti che nelle abitazioni c’erano persone in più e in alcuni casi gli assegnatari erano addirittura partiti, andate all’estero, senza riconsegnare le chiavi». Da qui gli accertamenti. «Vogliamo verificare chi abita negli alloggi e a che titolo. Con l’ausilio dei vigili urbani e della polizia, come fatto in altre occasioni, provvederemo ad allontanare chi ha perso il diritto di avere il progetto case e chi non è titolato ad abitarle».
Grazie all’ausilio dei dipendenti assunti dal primo agosto verrà avviata un’indagine capillare che prenderà le mosse da un questionario. «Stiamo predisponendo un modulo», prosegue l’assessore, che verrà consegnato famiglia per famiglia ai legittimi titolati ad abitare quegli alloggi. Gli utenti si impegneranno a rispondere a questo questionario e poi facendo un incrocio con i nostri archivi andremo a capire le situazioni normali e quelle invece illecite. Chi ha un alloggio ha l’obbligo d apporre il nome dell’intestatario sul campanello e sulla cassetta della posta».
NUOVO CANONE E SFRATTI
Quasi la metà degli affittuari del Progetto Case non paga il canone di affitto. Un numero minore, pari al 30 per cento, non paga le spese comuni. Una situazione che l’assessore affronta unendo le due “voci di spesa”.
«Dal primo gennaio», spiega, ci sarà un’unica voce, canone concessorio, che ingloberà la collocazione e le spese comuni». Oggi ci sono famiglie che hanno debiti, relativamente agli affitti, per decine di migliaia di euro. Per tutte queste situazioni», aggiunge Colonna, «verrà mandata la documentazione all'Agenzia delle Entrate». Con la nuova delibera, che prevede l’accertamento e l'avvio dello sfratto, probabilmente molti affittuari provvederanno ai pagamenti anche rateizzati. Si tratta comunque di molti nuclei che sono entrati in possesso dell’appartamento con un Isee sotto i 12 mila euro, «di conseguenza anche il recupero delle somme dovute da questi soggetti è più difficoltoso, ma credo che molti si metteranno in regola». Per le nuove cartelle non si eccepisce in nessun caso la prescrizione.
«Per i canoni di locazione e compartecipazione il periodo amministrativo di prescrizione è di 5 anni», spiegano i tecnici del Comune, «e siamo assolutamente nei termini perché anche se oggi stiamo mandando gli avvisi di accertamento e poi l’iscrizione a ruolo, gli atti a supporto sono precedenti ai termini di prescrizione».
L’AQUILA COME MILANO
l Comune dell'Aquila dispone di un patrimonio immobiliare ordinario post sisma pari al Comune di Milano con notevoli difficoltà di gestione. «Veniamo attaccati su una gestione non propriamente eccellente», dice Colonna, «però guardando l’organigramma del Comune di Milano c’è un’area dedicata al patrimonio con circa 900 dipendenti. Noi ne abbiamo 50 e questo la dice lunga sugli sforzi che il nostro personale sta facendo».
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