Inquilini sfrattati, primi traslochi già da settembre

26 Agosto 2021

Colonna a una delegazione di famiglie di Sassa: «La scuola dei vigili del fuoco si fa» Alcune hanno accettato il trasferimento in zona Est, ma restano dubbi e proteste

L’AQUILA . Il progetto per la scuola nazionale dei vigili del fuoco nel progetto Case di Sassa Nsi va avanti senza ripensamenti. Lo ha ribadito l'assessore comunale al patrimonio Vito Colonna nel corso di una incontro, promosso dal consigliere Lelio De Santis, con una delegazione delle circa 160 famiglie che, entro il prossimo 31 dicembre, saranno costrette a lasciare gli alloggi e insistono per evitare il trasloco.
NON SI CAMBIA. «La scuola si deve fare», è la posizione dell’amministrazione confermata da Colonna, «non possiamo perdere un’occasione così importante per la città». Il Comune, però, andrà incontro alle necessità di tutti. «Dal primo di settembre», annuncia l’assessore, «chiameremo una ad una tutte le famiglie che al momento hanno deciso di resistere e insieme a loro troveremo una soluzione». Alcuni inquilini hanno già deciso di accettare il trasferimento. «Abbiamo molti alloggi disponibili nella zona Est dell'Aquila, a Bazzano e Paganica, e per queste famiglie il trasloco poterebbe scattare anche subito», chiarisce Colonna, «non lasceremo nessuno indietro e nei limiti del possibile aiuteremo tutti a trovare la sistemazione più consona. Stiamo già facendo un censimento per verificare l’ulteriore disponibilità di alloggi nelle vicinanze di Sassa, a Cese o a Coppito». Precedenza sarà data alle famiglie che non hanno ancora riavuto la loro abitazione, poi a quelle con figli piccoli. «Abbiamo la soluzione anche per il centro anziani, che verrà spostato a Sassa», assicura l’assessore.
LA CONVENZIONE. Il Comune cede al ministero dell’Interno l’area del progetto Case di Sassa Nsi, una delle 19 new town costruite dopo il sisma del 2009 e destinate alle famiglie che avevano perso l’abitazione. Si tratta di un'area di 90mila metri quadri dove abitano circa 160 famiglie, mentre una ventina di piastre montate su isolatori sismici sono attualmente inagibili a causa di difetti strutturali. Disabitate e preda dei vandali, sono ad esempio alcune palazzine gemelle a quelle di Cese di Preturo in cui, alcuni anni fa, si registrò il crollo di alcuni balconi. «Per demolire queste piastre», ricorda Colonna, «il Comune avrebbe dovuto spendere circa due milioni di euro. Il progetto della scuola ci permetterà di risparmiare questi soldi che arrivano comunque dalle tasse degli aquilani». Per quanto riguarda la scuola vera e propria, le aule e le varie strutture, «quando il ministero avrà acquisito l’area, a stilare il progetto saranno i tecnici del Provveditorato per le opere pubbliche».
LE REAZIONI. «L’incontro di ieri, seppur interlocutorio, sana una evidente mancanza da parte del Comune: quella di non aver detto niente ai residenti fino a poche settimane fa». De Santis valuta così il faccia a faccia con Colonna. «L’assessore ha detto che il progetto va avanti, ha anche detto che se qualcuno deciderà di resistere, darà i nomi alla prefettura per eventuali provvedimenti», sottolinea, «ma qui non c’è solo un problema sociale: le famiglie sono importantissime, ma è importante anche il progetto della scuola dei vigili del fuoco. E io non posso fare a meno di rimarcare come un progetto tanto importante per il futuro della città sia stato portato avanti con tanta inerzia amministrativa». Secondo De Santis «l’unico atto di cui noi consiglieri siamo a conoscenza è una proposta di delibera del 22 luglio, ritirata non appena avevo fatto notare la mancanza di requisiti fondamentali. Ci sono troppi documenti che mancano all’appello, con una interrogazione chiederò al sindaco e agli assessori competenti di spiegare a che punto è la procedura». Dubbi restano anche da parte del “Comitatus aquilano". «L’incontro ci ha confermato tutte le perplessità sostanziali e procedurali», osserva il portavoce Antonio Perrotti, «non esistono delibere, varianti al piano regolatore o accordi di programma adeguati al progetto». (r.p.)
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