Inquinamento del Liri: arrivano Regione e Arta

17 Luglio 2020

Oggi a Morino alle 17.30 i tecnici dell’Agenzia e l’assessore Imprudente incontreranno i sindaci rovetani. Palmieri (Civiltà Italiana): situazione grave

MORINO. Arrivano a Morino l’assessore regionale Emanuele Imprudente e i tecnici Arta per far luce sull’inquinamento del fiume Liri.
È fissato per questo pomeriggio alle 17.30 l’incontro tra i primi cittadini rovetani e l’assessore regionale all’Ambiente, Emanuele Imprudente, che sarà a Morino per poter capire da vicino cosa sta accadendo al Liri.
Da mesi, infatti, il fiume è invaso da una schiuma bianca che di tanto in tanto si presenta creando allarmismo tra i cittadini. Sulla vicenda è in corso un’indagine della Procura di Avezzano, che ha acquisito anche i risultati delle analisi effettuati dai tecnici dell’Arta Abruzzo coordinati dal direttore generale Maurizio Dionisio, dalle quali sono state riscontrate delle anomalie. Insieme a Imprudente arriveranno questo pomeriggio a Morino per l’incontro previsto con i sindaci membri del Contratto di fiume anche i tecnici dell’Arta Abruzzo, che effettueranno un sopralluogo e verificheranno la possibilità di implementare le stazioni di prelevamento sul fiume Liri e quindi ampliare ulteriormente il monitoraggio delle acque.
«Per Civiltà Italiana è grave che si sia arrivati al punto di aver trasformato in zona da “difesa biologica e chimica” la Valle del Liri, vanto fino a ieri della Marsica in termini di aria pura e di acque salutari (il pensiero va alla Sponga e alle acque di Canistro) e anche di pesca sportiva», ha commentato il referente Pierluigi Palmieri.
Che ha aggiunto: «È facile pensare che, per evitare questo scempio ambientale, siano mancati accurati controlli periodici su tutte le attività che insistono sul corso d’acqua. Se è vero che occorre porre in essere azioni di verifica volte a punire i responsabili, è anche doveroso che la Regione Abruzzo si attivi per imporre alle imprese di tutti i settori produttivi criteri di gestione a tutela del vasto patrimonio ambientale che possiede. Occorre un’inversione di tendenza e il nostro Laboratorio ricorrerà a ogni mezzo perché ciò avvenga».
«A tal proposito», ha aggiunto il referente di Civiltà Italiana, Pierluigi Palmieri, «lo scorso mese di aprile Laboratorio Civiltà durante numerosi sopralluoghi, ha riscontrato la presenza di rilevanti residui di plastica nei canali del Fucino e unitamente all’Associazione Credici e alla Onlus Plastic Free, dedicherà apposite giornate, di cui una si terrà il 2 agosto, alla rimozione dei prodotti inquinanti, all’insegna del motto “La plastica è meravigliosa, perché è durevole. La plastica è terribile, perché è durevole”».
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