Insegnante contagiato in una scuola media

Sorveglianza fiduciaria per alcuni alunni. Altri undici positivi tra Avezzano (5), Celano (5) e Luco (1)
AVEZZANO. Insegnante positivo al coronavirus e alunni in quarantena. È accaduto alla scuola media Vivenza dove la dirigente scolastica Franca Felli ha scritto ai genitori per fare chiarezza su quanto avvenuto. L’Asl, dopo aver esaminato la situazione e aver ricostruito i contatti dell’insegnante, che sarebbero stati minimi grazie all’interruzione dell’attività scolastica per il ballottaggio alle Comunali, ha stabilito di mettere in sorveglianza fiduciaria alcuni ragazzi. Se pur difficile, la situazione delle scuole ad Avezzano è sotto controllo. Attualmente sono in quarantena studenti, insegnanti e personale coinvolti al Liceo Classico e all’Industriale. Al Liceo Artistico sono due invece le classi messe in isolamento fiduciario a causa della positività di un docente. Sono stati eseguiti gli interventi di sanificazione. Stessa cosa è stata fatta all’Istituto Galilei, a causa di una collaboratrice scolastica risultata positiva. Anche nella giornata di ieri il bilancio dei contagi nella Marsica è in crescita, soprattutto per le città di Avezzano e Celano. Il totale dei nuovi casi è di 11 persone contagiate: 5 ad Avezzano, 5 a Celano e 1 a Luco. Attualmente le persone positive ad Avezzano sono 41, mentre a Celano sono 26. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria nella Marsica sono stati registrati 276 casi e di questi 161 fanno riferimento ai soli comuni di Avezzano e Celano. A causa dell’aumentare dei positivi e delle persone sottoposte a quarantena, a Celano è scoppiata la caccia al contagiato. Su questo fenomeno, che accomuna molti comuni più piccoli, è intervenuto con un appello il sindaco Settimio Santilli. «È opportuno», ha affermato il primo cittadino di Celano, «evitare di dare numeri al lotto sui contagiati e di fare nomi e cognomi sulle persone che si presume essere positive, senza esserne certi. È una cosa brutta, antipatica e che fa molto male alle persone stesse, oltre a destabilizzare e a gettare ulteriormente nell’ansia la collettività». (p.g.)

