Insegnante trasferita, accolto il ricorso

12 Marzo 2017

Anche il tribunale di Avezzano boccia la mobilità del 2016-2017. Con ordinanza del 14 febbraio il giudice del lavoro Giuseppe Giordano ha accolto il ricorso di una docente che, immessa in ruolo nel...

Anche il tribunale di Avezzano boccia la mobilità del 2016-2017. Con ordinanza del 14 febbraio il giudice del lavoro Giuseppe Giordano ha accolto il ricorso di una docente che, immessa in ruolo nel 2005 nella provincia di Treviso, aveva chiesto con la mobilità straordinaria di essere trasferita come prima opzione in una scuola del Lazio (Frosinone). La docente aveva partecipato alla fase B dei trasferimenti, riservata agli assunti entro il 2015 ma non aveva ottenuto nessuna delle scuole indicate nel primo ambito scelto, ed era stata mandata a Carsoli con contratto triennale. Anche in questo caso il sistema del ministero ha evidenziato delle disfunzionalità, in quanto non ha tenuto conto della successione delle fasi dei trasferimenti, tanto che nella zona scelta come prima opzione risultavano approdate ben 4 docenti della fase C. Il ministero aveva omesso l’assegnazione di una scuola a una docente che aveva un diritto di precedenza. Ora il giudice ha accolto le richieste avanzate dai legali della docente, Salvatore Braghini e Renzo Lancia, sospendendo il trasferimento e ordinando di rivalutare l’assegnazione nella zona di Frosinone. La decisione del ministero avrebbe fatto perdere all’insegnante i vantaggi professionali legati all’anzianità come titolare di una sede scolastica nelle vicinanze della propria residenza. (p.g.)