Insetto nel piatto, avviata indagine
La partita di cotolette è stata ritirata dalla mensa del penitenziario
SULMONA. È stata avviata una indagine interna per capire come uno scarafaggio sia finito nella cotoletta servita l’altro ieri ad un agente penitenziario nella mensa del supercarcere. Un episodio che ha fatto insorgere sindacati e lavoratori, che hanno chiesto l’intervento della Asl. Se la prende col sistema degli appalti al ribasso Mauro Nardella, segretario confederale Adriatica Gran Sasso della Uil. «Le gare, così come vengono effettuate oggi, non porteranno mai a nulla di buono, né per le ditte che rispondono né tantomeno per gli agenti quali consumatori finali», riflette. I costi e gli appalti al ribasso sarebbero la causa di episodi del genere.
«Si mangia allo stesso prezzo di 20 anni fa», prosegue il sindacalista, «in parte capisco anche la posizione della ditta che con 4,50 euro o poco più deve coprire tutti i costi di gestione. Sarà proprio partendo da questo che si potrà capire come meglio investire nel futuro». Intanto, la partita di cordon bleu, cotolette con prosciutto cotto e formaggio, è stata ritirata dalla mensa del carcere, mentre gli agenti dall’altro ieri ispezionano per bene il loro piatto prima di ogni boccone. (f.p.)
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