«Insopportabili quegli spari dal poligono»

13 Settembre 2021

Attivisti e cittadini di San Vittorino tornano a manifestare. A dicembre deciderà il Consiglio di Stato

L’AQUILA. Attivisti e cittadini si sono ritrovati ieri mattina nel piazzale del teatro di Amiternum in una manifestazione per dire no al poligono di tiro di Colle San Mauro organizzata dall’associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno. «I siti archeologici nei mesi di luglio e di agosto sono stati visitati da circa 1.300 persone» ha detto Alessia Salvemme, vicepresidente dell’associazione, «San Vittorino ha dei siti preziosi che vanno valorizzati e la presenza di un poligono di tiro a 50 metri in linea d’aria dal teatro e dall’anfiteatro certamente non li valorizza». Una battaglia che si sta svolgendo su due piani, quello legale e quello politico, con il presidente Fabrizio De Meo che ha riepilogato le tappe di quello che a suo dire è «un sopruso autorizzato». «Anche se ci fossero tutte le autorizzazioni», ha detto De Meo, «resta l’assurdità della presenza di un poligono di tiro privato a 50 metri in linea d’aria dall’anfiteatro, dal teatro e di fronte al centro abitato. Il Tar ha già riconosciuto i problemi di salute pubblica, tanto che da annullare tutte le delibere e le determine del Comune di Pizzoli, Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo. Il poligono», ha specificato De Meo, «si trova in parte su un territorio a uso civico che non si sa se appartiene a Pizzoli oppure all’Aquila, terreni che il Comune di Pizzoli ha affittato a un’associazione privata per 41 euro e 66 centesimi al mese: novantamila metri quadri di terreno a 500 euro l’anno di affitto. Poiché il rumore degli spari è insopportabile il Tar ha disposto l’immediata chiusura del poligono». Il Consiglio di Stato sarà chiamato a decidere il prossimo 16 dicembre. (r.p.)
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