Insulta due poliziotti: condannato

Discussione alla reception di un hotel, sei mesi a un giovane
L’AQUILA. «Ecco, adesso è arrivata la polizia...che c...vogliono? non mi possono fare un c...questi pezzi di m.... “Vi mando i miei amici di Avezzano e vi faccio vedere io...non sapete chi sono, sono un lavoratore onesto”».
Così Gianluca Scipioni, di 43 anni, nato a Roma e residente a Massa d’Albe, si è rivolto a due poliziotti. I due agenti erano stati chiamati nella reception di un albergo della periferia Ovest della città, dove era stata segnalata la presenza di una persona che, in forte stato di agitazione, stava arrecando disturbo ai clienti dello stesso hotel. Oltre alle offese, il giovane è stato riconosciuto responsabile di aver «spintonato e afferrato uno dei due agenti, al fine di opporsi al controllo, all’identificazione e all’invito di desistere dalla condotta di disturbo e di seguirli in questura».
Il giudice unico Giuseppe Nicola Grieco ha condannato Scipioni alla pena di sei mesi di reclusione per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Doppia assoluzione, invece, per altri due capi d’imputazione, relativi alle lesioni aggravate e al rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale.

