Insulti ai poliziotti sul web: denunciato

Nei guai un aquilano: nei giorni della strage di Trieste post scovato da due esponenti sindacali: «Basta attacchi alle divise»
L’AQUILA. La Federazione sindacale di polizia ha presentato una denuncia penale contro un aquilano, M.G. (l’identità e la titolarità del profilo sono da verificare) che viene accusato di aver scritto su Facebook parole denigratorie e offensive contro le forze di polizia. La denuncia è stata presentata e firmata dai due rappresentanti del sindacato, Fabio Marinelli e Santino Li Calzi.
«Sinceramente», commenta il segretario Marinelli, «non riusciamo a comprendere il perché di tanto odio nei confronti di chi, ogni giorno, mette a repentaglio la propria vita per garantire la libertà di tutti noi, compresi quelli che ci vogliono morti. Se le informazioni risultanti dal profilo Facebook sono veritiere spiace constatare che anche all’Aquila vi sia chi, per dare sfogo a chissà quale istinto, non si sottrae al clima di odio verso la Polizia dando sfogo ai propri cattivi pensieri forse dettati da preconcetti ideologici contro chi indossa una divisa».
«Siamo stufi di assistere, inermi, alle continue aggressioni di chi pensa di continuare, indisturbato, nello loro attività di dileggio, offesa ed oltraggio contro le forze dell’ordine e pertanto», continua Li Calzi, «auspichiamo che l’autorità giudiziaria, prenda i giusti provvedimenti nei confronti dell’autore del post». «Lo dobbiamo alla memoria di tutti i Caduti e delle loro famiglie e in caso di processo», concludono i sindacalisti, «l’Fsp Polizia dell’Aquila si costituirà parte civile e le somme, eventualmente ottenute, saranno devolute alle famiglie dei colleghi uccisi a Trieste».
Va precisato, inoltre, che le offese agli agenti prendono spunto dal caso Cucchi sul quale la polizia non ha svolto indagini. Il post è stato scritto dopo l’uccisione dei due agenti a Trieste da parte di un balordo, un fatto che ha commosso tutto il Paese.
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