Insulti razzisti a una bimba, s’indaga

15 Agosto 2019

La denuncia di una mamma (assessore M5S del X Municipio di Roma). Solidarietà del sindaco Di Ciccio: «Episodio grave»

ROCCA DI MEZZO. Una bimba di 13 anni insultata per il colore della pelle da un uomo che le lancia epiteti offensivi da una macchina prima di allontanarsi. L’episodio martedì scorso a Rocca di Mezzo. Il fatto è stato reso noto dalla mamma della bambina, Germana Paoletti, assessore alle politiche sociali ed educative del X Municipio di Roma, da anni frequentatrice del centro dell’Altopiano delle Rocche.
LA DENUNCIA. Ecco, in sintesi, il post su Facebook: «È successa una cosa molto grave, si è materializzata una delle paure più grandi per le mie figlie. Siamo a Rocca di Mezzo, ridente paesino abruzzese, che pullula di romani in vacanza. La mia figlia più piccola, di 13 anni, stava camminando, di pomeriggio, per raggiungere i suoi amici, quando una macchina l’ha avvicinata, ha aperto il finestrino e quello che dovrebbe essere un uomo le ha gridato “negra di m***a!””. “Ora, io sono sconvolta per la gratuità, per la crudeltà dell’offesa, per la paura che alle offese verbali possano seguire quelle fisiche e non mi riferisco solo alle percosse....”. Sull’episodio indagano i carabinieri.
LE REAZIONI. «Piena solidarietà a Germana Paoletti, assessora pentastellata alle politiche sociali ed educative del X Municipio di Roma, e a sua figlia, vittima innocente e indifesa di un indegno attacco razzista. Rocca di Mezzo è un comune bellissimo e ospitale, da sempre distintosi per apertura mentale e culturale. La nostra gente è amabile e ospitale da sempre, ma i seminatori di odio purtroppo fanno proseliti”. Lo dichiara la deputata Pd Stefania Pezzopane. «Il clima che si è creato nel Paese, anche per colpa di una certa politica urlata e che inneggia a una presunta italianità, sta creando danni inenarrabili. Stanno distruggendo tradizioni di secolare ospitalità. È il momento di alzare la testa e far sentire forte la voce di chi, come noi del Pd, rigetta con forza tali gesti odiosi. Non è accettabile alcuna forma di razzismo in Italia e in terra d’Abruzzo, la terra dove tra qualche giorno celebriamo la Perdonanza di Celestino V, profeta di pace e apertura al mondo». Il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, ha telefonato alla donna invitandola nella sede municipale per manifestarle la sua solidarietà. Il primo cittadino ha poi aggiunto: «Un episodio grave e inqualificabile. Parliamo di un cretino di turno che non rappresenta assolutamente la nostra realtà territoriale. Sappiamo molto bene cosa sia l’integrazione. Qui da noi ci sono varie comunità con le quali si vive in assoluta armonia. Mi auguro che l’autore di questo gesto venga individuato e sarò io stesso il primo a denunciarlo. Ma il discorso è più ampio e proviene dall’alto, da chi governa questo paese che non ha ben capito l’importanza di saper dosare le parole. Urge abbassare i toni perché si stanno esasperando gli animi e la paura è che, andando avanti così, possa andare ancora peggio. No alla degenerazione culturale».
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