Intecs, ex ricercatori senza lavoro
L’assessore Febbo: ricollocazione lontana, convocheremo l’incontro con le parti
L’AQUILA. «Il processo di ricollocamento degli ex ricercatori della Intecs risulta ancora lontano dall’obiettivo». Lo dice l’assessore regionale alle Attività produttive Mauro Febbo e lo ribadisce la Fiom, dopo il tavolo convocato dallo stesso Febbo per verificare lo stato di attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto nel febbraio 2019, su iniziativa dell’allora assessore Giovanni Lolli. L’accordo, firmato dalla Thales Alenia Space e dalla Forender 24, prevedeva il riassorbimento di 30 unità lavorative da parte della Thales, tramite la Forender 24, e di altre 25 da parte di Telespazio e Leonardo, che in Rti hanno partecipato al bando regionale da 10 milioni di euro nell’ambito della Space Economy. Finora, solo 10 ricercatori sono stati ricollocati, di cui 4 nella sede aquilana della Thales, con contratti a tempo di 12 mesi, e sei a Roma, con contratti a tempo indeterminato. Al tavolo era però presente, nonostante la convocazione riguardasse tutti i soggetti coinvolti, sono la Thales Alenia. Subito dopo, la riunione è stata aperta anche alla Fiom regionale coi propri delegati. «L’incontro si è concluso con l’mpegno», ha detto Febbo, «di riconvocare a breve, entro la prima decade di ottobre, un altro tavolo, necessariamente con tutti i soggetti attori del settore (Leonardo, Telespazio, Gssi, Infn e altre società coinvolte nel progetto) e con Thales, parte dirigente dell’iniziativa unitamente al mio assessorato, per individuare una strategia di intervento in cui la Regione, in continuità con gli impegni assunti e avendo investito ingenti risorse nell’ambito della Space Economy, si farà garante della ricaduta occupazionale e della valorizzazione delle risorse umane di alto profilo che da troppo tempo attendono risposte».
Secondo il segretario provinciale della Fiom Elvira Simona De Sanctis, «finora non sono stati ottemperati gli impegni sostanziali, che avevano come obiettivo non solo la ricollocazione dei ricercatori aquilani, ma anche il mantenimento sul territorio di un centro di ricerca e sviluppo. I rappresentanti della Thales presenti all’incontro hanno fornito spiegazioni che non ci hanno convinto e per questo non intendiamo abbassare la guardia. Non dimentichiamo che la Regione ha investito in questa operazione ben 10 milioni di euro», ha concluso De Sanctis, «e che la Thales anche in altre occasioni ha beneficiato di finanziamenti messi a disposizione dall’Abruzzo». (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

