Intecs, niente risarcimento per sei

29 Agosto 2017

I dipendenti licenziati: «L’azienda condannata per mobbing da due mesi ci deve 175mila euro»

L’AQUILA. La sentenza di condanna per mobbing della Intecs, nei confronti di 6 dipendenti, è stata depositata dal giudice del lavoro Anna Maria Tracanna lo scorso 29 giugno. Ma a distanza di due mesi e nonostante ci sia un decreto immediatamente esecutivo, la Intecs, azienda aquilana che ha rilevato l’ex laboratorio di ricerca Technolabs, non provvede a pagare i 175mila euro stabiliti dal tribunale. E i 6 lavoratori, che sono stati licenziati e hanno presentato ricorso, sono in attesa di essere risarciti.
«Abbiamo subìto vessazioni e inattività per anni», sostengono gli ex dipendenti Intecs, «e il giudice ha riconosciuto l’attività persecutoria, il forte stress patito e infine il danno biologico riportato, condannando l’azienda per mobbing e al pagamento di complessivi 175mila euro. Ma sono passati due mesi dalla sentenza, immediatamente esecutiva, anche se la Intecs ha annunciato di ricorrere in appello. E noi siamo rimasti senza lavoro e aspettiamo ancora il risarcimento. Vogliamo che questa vicenda venga portata alla ribalta, perché siamo stanchi di continuare a subire ingiustizie». I 6 dipendenti sono stati assistiti, nella causa davanti al giudice del lavoro, dall’avvocato Roberto Di Loreto, di Chieti. Si tratta di sentenze “fotocopia”, visto che i fatti sono simili, pur riguardando casi diversi. «Il ricorrente», scrive il giudice in merito a uno dei ricorsi, «viveva una condizioni di crescente disagio, a causa del forte stress lavorativo, vedendosi, da ultimo, valutato, ai fini della scelta dei lavoratori da licenziare, secondo criteri selettivi operanti con riferimento a una professionalità già compromessa».
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