Interporto, bando per la gestione nei prossimi 15 anni
AVEZZANO. Via alla procedura aperta per la gestione – quindici anni – del centro smistamento merci della Marsica: il bando del Dipartimento infrastrutture, trasporti e mobilità, finalizzato a mettere...
AVEZZANO. Via alla procedura aperta per la gestione – quindici anni – del centro smistamento merci della Marsica: il bando del Dipartimento infrastrutture, trasporti e mobilità, finalizzato a mettere nel circuito produttivo una struttura costata fior di milioni alla collettività, scade il 22 di marzo alle 13. L’apertura delle buste per l’affidamento del centro merci (valore stimato 18 milioni 900mila euro, Iva esclusa) è in agenda il primo aprile alle 10.
L’iter messo in cantiere dalla giunta regionale, in linea con la legge regionale del 2017 che disciplina il settore dell’intermodalità abruzzese, quindi, viaggia verso la meta: l’affidamento dell’interporto della Marsica costruito a metà degli anni Novanta con l’obiettivo di creare un’infrastruttura strategica per il trasporto intermodale delle merci. Il polo avezzanese offre un completo apparato logistico a servizio di chi opera nel settore del trasporto merci e copre un’area di 450mila metri quadrati composta da una palazzina direzionale di 1.000 metri quadri, sei capannoni prefabbricati di 2.200 metri quadri per una superficie complessiva di 13.200 metri quadri, quattro capannoni di 1.700 metri quadri (6.800 mq totali), un piazzale con viabilità interna e collegamento ai parcheggi, oltre a tutti gli impianti necessari per il regolare e corretto funzionamento del centro di smistamento merci della Marsica. Il sito, che attualmente ospita depositi di Croce rossa italiana e Protezione civile, è collegato con la ferrovia Roma-Pescara attraverso un raccordo e ha un’autonomia energetica generati da impianti fotovoltaici su un’area di 450mila metri quadrati. Insomma, un apparato logistico completo a servizio di chi opera nel settore del trasporto merci.
Nei piani della vecchia giunta regionale era destinato ad assumere un ruolo importante nello sviluppo di una rete commerciale trasversale capace di potenziare il settore dello scambio merci intercettando i flussi provenienti dalla Spagna, dal lato tirrenico, e dai Balcani, sulla sponda Adriatica nell'ambito del sistema delle reti di trasporto trans-europee (Ten-T). Qui è stata prevista una delle nuove Zone economiche speciali. (m.s.)
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