Interporto e centro fieristico «Progetti per rilanciare la città»

Le associazioni di categoria vogliono un confronto sugli interventi che devono essere completati «La situazione è drammatica, servono idee nuove sulle opportunità di fare impresa nel territorio»
AVEZZANO. Le associazioni di categoria chiedono all'amministrazione un confronto sui progetti in itinere per il futuro della città. “GustAvezzano”, la “ciclabile del lago”, la piattaforma e-commerce, il microcredito, e la partecipazione ai tavoli per il futuro dell’interporto e del centro fieristico sono alcune delle idee che le associazioni hanno nel cassetto da tempo. Sono in attesa di discuterle con l’amministrazione comunale e per questo hanno inviato una lettera al sindaco facente funzioni, Domenico Di Berardino, e ai componenti della giunta comunale, come ultima chiamata per rilanciare la città partendo proprio dal tessuto produttivo. «La situazione delle nostre imprese si fa sempre più drammatica», hanno precisato Giuliano Montaldi, Confcommercio, Filiberto Figliolini, Confesercenti, Francesco D'Amore, Cna, Lorenzo Angelone, Confartigianato imprese, Fabrizio Lobene, Confagricoltura e poi i rappresentanti di Confindustria e Ance (associazione costruttori edili), «la pandemia, la guerra e adesso la crisi energetica mettono a repentaglio il futuro di molte aziende e di conseguenza di molte famiglie. Il dibattito delle ultime settimane su questi temi, sul futuro del commercio cittadino, sulle opportunità di fare impresa nel nostro territorio, sul ruolo della città di Avezzano, ci vede tutti coinvolti». Gli esponenti delle associazioni di categoria hanno richiesto all’amministrazione comunale «un confronto franco, diretto con chi ha la responsabilità di guidare la nostra città e di poter mettere in campo azioni concrete a vantaggio di tutta la comunità. In questi anni difficili, abbiamo interloquito con la vostra amministrazione, oltre che di problemi e soluzioni inerenti le tante emergenze legate alla pandemia e alle evidenti difficoltà delle imprese, anche di idee e progettualità da mettere in campo insieme per una concreta opportunità di sviluppo futuro della nostra città».
Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato Confagricoltura, Confindustria e Ance hanno pronti nel cassetto dei progetti che potrebbero rilanciare il tessuto produttivo della città. Per realizzarli, però, c’è bisogno di un confronto, e di un’eventuale programmazione, con l’amministrazione. «Nelle varie occasioni di incontro, ci era parsa evidente la condivisione dell’amministrazione sui progetti presentati, soprattutto sulla possibilità di costruire un brand sul prodotto di eccellenza del territorio – la patata – e sull’idea di una infrastruttura ciclopedonale identitaria, caratterizzata da elevati gradi di sostenibilità ambientale e con l’obiettivo di riconnessione esperienziale ai fini turistici-ricettivi dell’intera Marsica», hanno concluso i rappresentanti delle associazioni. «A nostro avviso, in particolare questi due progetti possono rappresentare certamente un punto di partenza per caratterizzare e ridare slancio alla nostra città. Noi non vogliamo arrenderci, ma chiediamo di andare oltre la condivisione di circostanza. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Non abbiamo più tempo, le nostre imprese e la città stessa non hanno più tempo. Le nostre proposte ma anche altre dell’amministrazione, o provenienti da altri ambiti, vanno esaminate e approfondite seriamente e poi occorre passare all’azione».
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