Interporto, si cerca l’accordo sul futuro

Visita del capo della Protezione civile: ipotizzata la nascita di un’accademia nazionale di formazione
AVEZZANO. Futuro dell’interporto della Marsica al vaglio della nuova maggioranza di centrodestra della Regione. Il presidente Marco Marsilio, dopo il tour con il capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, e il vice presidente nazionale della Croce rossa italiana, Maria Teresa Letta, ha assicurato una decisione in tempi stretti per la destinazione finale del centro merci della Marsica. Per ora resta nella disponibilità di Protezione civile e Cri. La Protezione civile si è detta pronta a creare anche un’accademia nazionale per la formazione in caso non si trovasse un nuovo padrone. L’interporto è rimasto nelle mani della Regione dopo il flop del bando per l’affidamento in gestione varato dall’amministrazione uscente. Ora, dopo aver toccato con mano la mega struttura costata decine di milioni di euro e utilizzata in parte dalla Protezione civile e dalla Cri dopo il terremoto dell’Aquila, Marsilio è chiamato a decidere se spingere il centro merci nel campo del soccorso nazionale, oppure se tornare alle origini, poiché la mission iniziale della mega struttura, messa in cantiere oltre un quarto di secolo fa, era quella di favorire la crescita del settore agroalimentare del Fucino. Ad aprile 2018, l’ex governatore D’Alfonso annunciò l’avvio «di un progetto ampio e articolato, che», assicurò, «potrebbe portare ad avere in Abruzzo un polo della Protezione civile, che possa occuparsi anche di una serie di attività, soprattutto per la formazione di personale da impiegare in caso d’emergenza» in coabitazione con la Cri. Poi il centro smistamento merci è stato inserito dall’amministrazione di centrosinistra nelle nuove Zes (zone economiche speciali) che prevedono incentivi per le aziende, mentre un gruppo di aziende del settore agroalimentare, l’Opoa-Marsia, sarebbe intenzionato ad aprire un discorso con la Regione, purché l’interporto venga destinato all’agroalimentare. Si tratta di un’area di 450mila metri quadri, con palazzina direzionale, dieci capannoni, piazzale con viabilità interna, collegato con la ferrovia Roma-Pescara. Alla visita hanno partecipato il sindaco Gabriele De Angelis e l’assessore alle Attività produttive, Crescenzo Presutti, il capo della segreteria del governatore, Massimo Verrecchia, il dirigente del settore trasporti della Regione, Tobia Monaco, e i tecnici i Protezione civile e ministero. (m.s.)
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