interventi in via sallustio

Nei giorni scorsi via Sallustio è stata chiusa al traffico per la demolizione di un palazzo. Quando la strada è stata riaperta, agli aquilani è apparsa una scena del tutto inedita. Sullo sfondo,...
Nei giorni scorsi via Sallustio è stata chiusa al traffico per la demolizione di un palazzo. Quando la strada è stata riaperta, agli aquilani è apparsa una scena del tutto inedita. Sullo sfondo, dietro le gru e le macerie, è apparso uno di lati della chiesa della Beata Antonia con il piccolo campanile (nella foto di Raniero Pizzi), fino a pochi giorni fa coperta dal palazzo delle suore della Beata Antonia. La ricostruzione purtroppo non è ancora arrivata a toccare la chiesa di via Sassa, tutt’ora puntellata, e le suore Clarisse si sono dovute trasferire a Paganica, portando con loro le spoglie della Beata e i due affreschi quattrocenteschi del Delitio restaurati anni fa con una donazione della scuola di Pizzoli Cagnano, con i fondi raccolti dal film “L’Aquila a.d. 2009” realizzato dai ragazzi.
Il campanile appare legato e puntellato, tra le macerie si intravede la facciata laterale della chiesa.
Si tratta di una scena effimera, che bisognerà fotografare o quanto meno imprimere bene nella mente, perché quando fra qualche mese comincerà la ricostruzione del palazzo quel piccolo angolo dell’Aquila di una volta tornerà ad essere nascosto alla vista dei passanti. A meno che, come auspicato da molti, qualcuno non decida di tentare una, seppur molto complicata, “traslazione” anche del diritto a ricostruire delle suore.
Il campanile appare legato e puntellato, tra le macerie si intravede la facciata laterale della chiesa.
Si tratta di una scena effimera, che bisognerà fotografare o quanto meno imprimere bene nella mente, perché quando fra qualche mese comincerà la ricostruzione del palazzo quel piccolo angolo dell’Aquila di una volta tornerà ad essere nascosto alla vista dei passanti. A meno che, come auspicato da molti, qualcuno non decida di tentare una, seppur molto complicata, “traslazione” anche del diritto a ricostruire delle suore.

