Intesa per aiutare gli artigiani

8 Marzo 2016

Dalla commissione Garanzia al governo: stop al divieto di subappalto oltre il 30 per cento

L’AQUILA. Stop ai subappalti oltre il 30%, iscrizione nelle white-list e presentazione obbligatoria della Soa. Sono i tre provvedimenti dell’articolo 11 del decreto Enti locali che, come anticipato ieri dal Centro, tagliano le gambe agli artigiani locali, con ripercussioni pesanti sull'economia e sull’occupazione, tanto che si parla di una possibile perdita di 500 posti di lavoro, in particolare nel settore delle lavorazioni specifiche. Una legge scritta male, come confermato dal direttore del dipartimento di ricostruzione del Comune, Vittorio Fabrizi, che va corretta. Per questo, le associazioni di categoria elaboreranno una proposta, da tradurre in una mozione o in una delibera, che sarà portata all’attenzione del prossimo consiglio comunale, per poi essere indirizzata al governo. Stesso percorso sarà intrapreso dagli altri 56 Comuni del cratere sismico. Nessun dubbio, da parte della commissione di Controllo e Garanzia, sulla necessità di agire subito, per venire incontro al grido di allarme lanciato dalla Fenailp L’Aquila, condiviso da centinaia di artigiani che rischiano di restare fuori dalle opere della ricostruzione. La commissione si è svolta nell’aula consiliare, assiepata di persone, e alla fine, con una decisione bipartisan che ha messo d’accordo maggioranza e opposizione, si è deciso di intervenire direttamente sul governo.

«Il regolamento attuativo del decreto Enti locali», ha spiegato al termine il presidente Raffaele Daniele, «non è stato ancora emanato. Ci sono quindi i margini per correggere il tiro. Il consiglio comunale, su questa vicenda, rema unito e già alla prossima seduta, grazie all’impegno assunto dal presidente Carlo Benedetti, verrà inserito un documento elaborato dalle stesse associazioni di categoria, che si riuniranno per mettere nero su bianco una proposta deliberativa. Per rafforzarla, saranno coinvolti tutti i Comuni del cratere. Insomma, di fronte al quadro devastante emerso dalla discussione, siamo pronti a dare battaglia».

Oltre alla Fenailp, erano presenti anche i rappresentanti di Apindustria, Confartigianato e Libera cooperativa di garanzia. A essere tagliati fuori dalla ricostruzione sarebbero elettricisti, idraulici, imbianchini, piastrellisti, installatori di parquet e altre lavorazioni. Il dirigente Fabrizi è entrato nel merito della circolare n. 1491, istruita in applicazione del decreto Enti locali, per permettere il pagamento diretto del subappaltatore, nei casi in cui non sia possibile fare l’autocertificazione prevista per legge. Ma l’interpretazione dell’articolo 11 si è rivelata un boomerang: secondo Fabrizi, gli uffici comunali si ritrovano a dover attuare leggi e ordinanze spesso scritte male e che si contraddicono.

A complicare la situazione della piccola imprenditoria locale è stata la volontà di ridurre al 30% i subappalti per la categoria principale, l’obbligatorietà a presentare l’attestazione Soa per tutti i contratti e infine la direttiva del Comitato alta sorveglianza grandi opere, che ha stabilito che anche le piccole imprese debbano essere iscritte nelle White-list.

Romana Scopano

©RIPRODUZIONE RISERVATA