Intimidazioni all’avvocato, indaga la Mobile

30 Gennaio 2019

Prime ipotesi al vaglio degli investigatori dopo le gomme tagliate. Solidarietà a Simona Giannangeli

L’AQUILA. Prime ipotesi al vaglio degli investigatori dopo l’episodio intimidatorio avvenuto nei confronti dell’avvocatessa Simona Giannangeli, presidente del Centro antiviolenza e in prima linea a tutela dei diritti delle donne. Il caso è nelle mani degli uomini della squadra Mobile, a caccia di immagini di telecamere di videosorveglianza e di altri indizi utili a risalire all’autore del gesto.
«L’episodio denunciato dall’avvocata Simona Giannangeli – presidente dell’associazione Donatella Tellini -Centro Antiviolenza per le Donne dell’Aquila – ci tocca profondamente», scrivono le donne del Pd della Marsica, «e una volta di più bussa alle nostre coscienze per quanto accaduto. Chi lavora al fianco delle donne, mettendo in campo ogni giorno la propria competenza e facendo ogni giorno politica attiva per contrastare la cultura della violenza e della discriminazione, non può e non deve essere attaccata in questo modo così vile. Per questo motivo, le donne democratiche della Marsica sono e saranno vicine al lavoro di donne come Simona e con lei sempre di sostegno a colei alla quale non viene data l’opportunità di dimostrare quanto vale. Il nostro obiettivo sarà quello di sostenerla sempre».
La dottoressa Emanuela Iorio sostiene che «una legislazione attenta e puntuale ai bisogni delle donne parte dal rispetto delle idee. Il “Patto per le donne”, documento che, su iniziativa della Commissione regionale per le Pari Opportunità è stato recentemente presentato e sottoscritto dai quattro candidati presidenti alla Regione, non può non tenere conto di un dato allarmante, come quello che vede un’escalation di violenza, non solo verbale, contro le donne impegnate su fronti diversi nella politica abruzzese, intesa come cura della comunità. L’animalista Cristiana Graziani, alla quale hanno fatto trovare interiora di animali in una busta fuori casa, l’avvocata Simona Giannangeli che ha avuto le gomme dell’automobile squarciate sono stati solo due tra gli esempi più eclatanti. Come non possono ignorarlo i candidati presidenti che dovrebbero, devono anzi, perché ne hanno il dovere morale, abbassare il livello di scontro verbale che si registra che è purtroppo ancora più estenuato dalla campagna elettorale». Iorio esprime solidarietà anche in relazione all’episodio di Sulmona «che vede , loro malgrado, protagoniste Lilli Mandara, giornalista, e Teresa Nannarone, avvocata di Sulmona impegnata da sempre in politica».