«Intrappolati dalle fiamme, un incubo»
Paura per dieci escursionisti. L’imprenditore Schiavo: «In salvo nella notte e con grandi difficoltà»
SULMONA. Erano saliti sul Morrone, fino alla chiesetta di San Pietro Celestino in località Vicenne, per trascorrere una giornata insieme, in ricordo di un loro amico escursionista scomparso nei mesi scorsi. Ma al momento del ritorno sono rimasti intrappolati dal fuoco. Per sottrarsi alle fiamme hanno dovuto lasciare i mezzi in un piazzale scoperto e attraversare il bosco verso Nord, fino ad arrivare al Colle delle Vacche dove c’era ad aspettarli una squadra di soccorso che li ha messi in salvo. È la brutta avventura vissuta da una decina di escursionisti, tra cui l’ex vicesindaco di Pratola Peligna Costantino Cianfaglione e l’imprenditore farmaceutico Piergiorgio Schiavo. Quest’ultimo racconta i momenti drammatici.
«Siamo saliti come facciamo tutti gli anni nel mese di agosto per una nostra consuetudine finalizzata a onorare Pietro Celestino», racconta Schiavo, «e quest’anno per portare un pensiero sotto la stele commemorativa che ricorda il nostro amico Angelo Merola scomparso prematuramente sei mesi fa. Si stava bene in montagna e ci siamo attardati un po’ prima di riscendere a valle. Quando abbiamo deciso di farlo abbiamo visto del fumo che saliva verso di noi e delle lingue di fuoco altissime che stavano divorando il bosco a margine dell’unico sentiero transitabile».
Sono stati momenti di panico. «Ho telefonato ai carabinieri forestali che mi hanno consigliato di mettere le auto al sicuro e di proseguire a piedi verso l’altro versante della montagna», prosegue Schiavo. «C’erano da percorrere chilometri in mezzo al bosco, in un sentiero impervio, mentre stava scendendo la sera. In mezzo a noi c’erano anche persone non allenate e con grande difficoltà siamo riusciti a raggiungere il Colle delle Vacche quando erano quasi le 22. Lì abbiamo trovato i soccorsi e alcuni amici. Per noi è stata la fine di un incubo». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

