Intrappolato di notte nella bufera

10 Marzo 2015

Collarmele, imprenditore celanese resta bloccato mentre tenta di soccorre un automobilista disabile

COLLARMELE. Intrappolati in mezzo alla bufera per una notte intera. Una disavventura finita fortunatamente bene, quella che è capitata a Paolo Di Renzo, imprenditore celanese, ad alcuni suoi dipendenti e a un disabile rimasto bloccato dentro la sua auto. «Io e mio fratello siamo titolari di una società, la Agr fratelli Di Renzo, che in collaborazione con la ditta Faro Srl ha in appalto la manutenzione della strada statale che va da Paterno a Molina, dopo Castelvecchio», racconta di Renzo. «In questi giorni di maltempo siamo intervenuti più volte, fino a quando, a causa della neve e forte vento l’Anas ci ha fatto chiudere il tratto che va da Collarmele a Castelvecchio. Ovviamente, prima di procedere al blocco della strada ci siamo assicurati che non vi fossero mezzi in transito». Di Renzo ricorda che, dopo qualche ora, ha ricevuto una chiamata dalla sala operativa dell’Anas, che lo si informava di una persona rimasta intrappolata nei pressi del valico di Forca Caruso. «Siamo subito partiti», prosegue Di Renzo, «questo signore che poi abbiamo saputo essere anche disabile, era uscito da Pratola per la chiusura dell’autostrada e, nonostante il tratto chiuso, aveva tentato di passare lungo la statale rimanendo bloccato». Il primo tentativo di Di Renzo, con un mezzo fornito di lama è andato male, i mezzi non sono riusciti a sfondare. Tornati a Celano con un fuoristrada hanno preso altri mezzi. «Ma siamo rimasti bloccati anche noi», ricorda, «e verso le 2.30 si sono scaricati anche i cellulari. Siamo rimasti sul posto fino alle 12 del giorno dopo, quando vigili del fuoco e altri soccorritori ci hanno raggiunto e verso le 15 sono riusciti a salvare anche l’uomo intrappolato qualche chilometro più su. Un esperienza terribile, pensavamo solo a sopravvivere tutti e fortunatamente è bastato il gasolio per far rimanere i riscaldamenti dei mezzi accesi».

Dante Cardamone

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