Introdacqua piange Quaglieri: Muntagninjazz perde il fondatore

Addio al 68enne organizzatore del festival più famoso dell’estate, lascia la moglie Anna Maria e due figli Il sindaco Colasante: «Era mio zio ed è stato un cittadino esemplare». Domani pomeriggio i funerali
SULMONA. A cinque mesi dalla scomparsa di Valter Colasante, il festival del Muntagninjazz, perde un altro pezzo della sua storia. Si tratta di Franco Quaglieri, 68enne di Introdacqua, uno dei soci fondatori dell’associazione culturale che organizza l’evento, tra i più noti dell’estate in Abruzzo. Quaglieri è morto nella tarda serata dello scorso lunedì, nella sua abitazione di Introdacqua, dopo essere stato colto da un malore improvviso. Erano circa le 23 quando si è sentito male in casa e i suoi familiari hanno immediatamente allertato il 118. Quando i medici sono arrivati sul posto, purtroppo, per Quaglieri era troppo tardi.
Il personale sanitario dell’ambulanza non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La morte è dovuta ad un arresto cardiaco. Per la piccola comunità di Introdacqua e per il popolo del Muntagninjazz si è trattato di un fulmine a ciel sereno. Quaglieri, come ogni anno, era impegnato nell’organizzazione del festival del jazz, insieme al figlio Daniele che ha assunto la presidenza dal dicembre scorso, un mese prima della scomparsa di Valter Colasante. I due, Franco e Valter, erano cognati. A ricordare il 68enne, è il nipote nonché sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante. «Fermo restando che è una persona di famiglia, posso dire che è stato un cittadino esemplare che ogni comunità dovrebbe avere», commenta il sindaco, «proprio nei giorni scorsi ci aveva aiutato a preparare i pasti per un gruppo di stranieri presenti in paese. Non si è mai tirato indietro. In ogni evento dava il suo fattivo contributo».
Quaglieri, dal 2010 al 2015, aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale. Lo ricorda l’ex sindaco di Introdacqua, Giuseppe Giammarco. Proprio sotto la sua sindacatura, il festival del jazz prendeva forma. «Non posso dimenticare quei momenti, quando Franco e Valter si incontravano e mettevano in piedi un evento che oggi è diventato quello che sappiamo», interviene Giammarco, «è stata una notizia terribile. L’ho detto anche ai suoi familiari: Franco era una persona gradevolissima, una persona sulla quale si poteva sempre contare. Partecipava alle riunioni per organizzare eventi e progetti ma serviva anche ai tavoli nelle feste e nelle varie manifestazioni. Si stacca, per sempre, un pezzo di comunità». Sui social sono numerosi i post di cordoglio e ricordo. «Non può essere vero. La vita è proprio ingiusta. Franco eri una persona meravigliosa, gioiosa, altruista, tenace e amorevole. Mancherai a tutti», scrive un’amica. Franco Quaglieri lascia la moglie Anna Maria ed i figli Daniele e Sara. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Caliendo-Celestial, mentre i funerali si svolgeranno domani alle 16 nella chiesa Maria Santissima Annunziata.
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