Inverardi: «Le matricole riscoprono L’Aquila»

17 Novembre 2018

Sempre di più gli studenti che scelgono di iscriversi, Ingegneria gettonatissima La rettrice sul trend positivo: «Investimenti sull’orientamento» 

L’AQUILA. Sono sempre di più gli studenti che scelgono l’Ateneo aquilano. A un mese e mezzo dal termine delle iscrizioni, infatti, è ormai possibile fare una proiezione delle immatricolazioni: ad oggi 2.876 contro le 2.809 dello scorso anno alla stessa data.
I DATI. Numero destinato certo a crescere: al termine delle iscrizioni, infatti, gli immatricolati del 2017/18 sono stati 4.117 e si prevede che per quest’anno raggiungano almeno i 4.600. A fare la parte del leone sono i corsi di Ingegneria, premiati anche dalle ultime classifiche Censis, secondo cui le magistrali dell’Ateneo del capoluogo abruzzese, in questo settore, si piazzano al sesto posto in Italia. Ma l’Università aquilana sembra godere di ottima salute anche nelle altre aree di ricerca, come spiega la rettrice Paola Inverardi.
INGEGNERIA. L’area che più attrae studenti è senz’altro quella di Ingegneria, e in particolare il corso di Ingegneria Industriale che conta già 243 immatricolazione e 30 pre- immatricolazioni, da confermare entro il 31 dicembre, contro le 208 complessive dello scorso anno. In termini di crescita il risultato migliore è stato registrato da Ingegneria dell’informazione che ha 125 immatricolati contro gli 88 dello scorso anno. In leggera crescita anche l’Ingegneria informatica, tiene bene l’Ingegneria civile-ambientale. Unico neo la laurea a ciclo unico di Edile architettura, che ha appena 10 nuovi iscritti. «Il problema, probabilmente, è proprio legato al ciclo unico (di durata quinquennale) che gli studenti non vogliono più affrontare», spiega la rettrice. «I risultati nel ramo dell’Ingegneria, in ogni caso, si confermano positivi, grazie ai maggiori investimenti sull’orientamento, ma soprattutto ai livelli di occupazione altissimi. Ci chiedono in continuazione laureati in Ingegneria del nostro Ateneo».
BIOLOGIA. Altalenanti le immatricolazioni al ramo di Biologia, rispetto allo scorso anno: calano a Scienze biologiche; salgono invece a Biotecnologie e a Scienze ambientali. In aumento anche Chimica: 62 immatricolati e 11 pre-immatricolati contro i 32 del 2017/18. «Sull’area biologica bisogna fare un ragionamento: sommando i numeri, infatti, gli iscritti sono più o meno gli stessi, anzi c’è una crescita a livello complessivo», commenta la Inverardi. «Chimica ha ripreso i suoi numeri tradizionali dopo il calo dello scorso anno. Anche per Matematica e Fisica la tendenza è positiva».
SCIENZE UMANE. Nonostante a livello nazionale si registri un calo degli iscritti alle facoltà umanistiche, l’Ateneo aquilano sembra mantenere i numeri consueti. «Gli studenti di queste facoltà normalmente si iscrivono tardi, per questo siamo convinti che i numeri, già positivi, rispetto a quelli degli anni passati, siano destinati a crescere. Anche su Scienze umane, d’altra parte, abbiamo investito molto», dice la rettrice. I corsi del polo umanistico che piacciono di più restano quelli di Scienze della formazione e di Psicologia, entrambe a numero chiuso. Spiccano anche gli 80 iscritti di Lettere. NUMERO PROGRAMMATO. Dal quadro generale restano fuori i corsi a numero programmato di Medicina e delle lauree paramediche per cui si conta di coprire tutti i posti messi a disposizione dal Ministero. «C’è una generale tenuta di tutte le aree e un chiaro incremento per Ingegneria», conclude la Inverardi. «E i dati definitivi saranno anche migliori».
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