Investimento in fumo: inchiesta su Banca Etruria

21 Dicembre 2016

Esposto di un correntista che perse 50mila euro in obbligazioni subordinate Chiesta l’archiviazione per due dirigenti ma c’e opposizione: deciderà il gip

L’AQUILA. Prima inchiesta penale all’Aquila nell’ambito del crac della Banca Etruria che ha mandato sul lastrico tanta gente.

Al vaglio della magistratura aquilana c’è un fascicolo per una presunta truffa ai danni di un risparmiatore della filiale di Pizzoli.

Un correntista aveva investito ben cinquantamila euro in obbligazioni subordinate. La situazione fallimentare dell’istituto di credito non permise di recuperare quei soldi nonostante le continue richieste. A quel punto all’investitore non è rimasto altro da fare che presentare un esposto penale alla procura della Repubblica. Le indagini hanno portato a indagare per truffa due ex dirigenti della banca ma poi, la stessa Procura ha chiesto di archiviare. Una decisione che certamente non è piaciuta al denunciante che ha fatto opposizione. Per cui la vicenda resta in bilico, ma comunque aperta. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella, potrà disporre l’archiviazione oppure altre indagini o, addirittura, ordinare un’imputazione coatta.

Alla base delle ragioni della Procura la considerazione che l’investitore era comunque informato del rischio della sua operazione per cui non dovrebbe sorprendersi che le cose sono finite male. Inoltre, anche da parte delle difese, si afferma che il denunciante era comunque una persona che in passata aveva fatto altri investimenti per cui si trattava di una persona di certo non a digiuno su come vanno le cose nel mondo della Finanza. E, inoltre, il fatto che abbia egli stesso fatto opposizione senza l’aiuto di un legale lascia supporre, a detta della difesa, che si tratti, per l’appunto, di una persona esperta. Ma, al contrario, al di là del fatto che sia una persona esperta non esclude che ci possano essere state della defaillance da parte della banca che, va detto, dopo il crac si è ricostituita risalendo la china sotto altra denominazione. La decisione verrà presa dal gip il 17 gennaio del prossimo anno.

Di certo in Italia, sparse tra i vari tribunali, ci sono forse centinaia di cause di questo genere a fronte di un fallimento che ha rovinate tante famiglie alcune della quali nell’Aquilano, in particolare a Pizzoli. Va precisato che le obbligazioni sono una speciale categoria di opportunità il cui rimborso – nel caso di guai finanziari della banca – avviene successivamente a quello dei creditori ordinari. Non devono essere considerati strumenti di debito tradizionali per cui sono rischiosi. Gli indagati sono assistiti dall’avocato Vincenzo Cipolletta e da un collega di Roma.

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