«Investo tuo marito», stalker a processo

5 Febbraio 2021

Gli atti persecutori iniziati per vendetta, il 48enne accusava il rivale di corteggiare la sua compagna

AVEZZANO. «Tuo marito è un donnaiolo e ha importunato mia moglie: se lo incontro per strada lo investo». È una delle frasi del presunto stalker avezzanese rinviato a giudizio. Che perseguitava un uomo e sua moglie, anche con sputi, minacce e insulti tramite messaggi Whatsapp. L.U., 48 anni, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro, dovrà comparire oggi davanti al tribunale.
I fatti, stando alle accuse, si sono verificati ad Avezzano nel 2018. A farne le spese un altro uomo, anche lui avezzanese, che secondo l’imputato avrebbe fatto delle avance alla sua compagna. Ma non ci sono certezze di questi tentativi di approcci, come sostiene il suo legale. Comunque sia, per vendicarsi, in un’occasione, l’accusato sarebbe arrivato a telefonare alla moglie del suo presunto contendente dicendole che il marito aveva importunato la sua donna, minacciando di investirlo con l’auto se lo avesse visto per strada. In altre occasioni avrebbe anche telefonato all’uomo dicendogli: «Lasciaci in pace sennò ti rovino», aggiungendo poi pesanti offese nei suoi confronti. Però le aggressioni non sarebbero state solo telefoniche. Sempre secondo l’accusa, lo ha più volte incontrato per strada minacciandolo e insultandolo, provando anche ad aggredirlo. Infatti il presunto stalker avrebbe sputato sul parabrezza dell’auto del rivale. Una serie di atti persecutori denunciati alla polizia e che hanno portato all’apertura di un’inchiesta a carico dell’avezzanese. Con l’accusa di stalking, l’imputato dovrà comparire questa mattina davanti al giudice dibattimentale del tribunale di Avezzano, Camilla Cognetti. Deve rispondere del reato di atti persecutori che, sempre stando all’accusa, avevano reso impossibile la vita dell’uomo preso di mira, che già precedentemente era finito in cura al Centro di salute mentale. A causa degli atti di persecuzione messi in atto dallo stalker, infatti, aveva subìto un forte stress, costituendosi parte civile.
L’uomo che si ritiene vessato è assistito dall’avvocato Lorenzo Ciccarelli. (p.g.)
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