«Io, terremotato, ringrazio Benedetto XVI»

Giordani si presenta in Vaticano e si mette in fila con un cartello: «Ci ha dato coraggio dopo il sisma»
L’AQUILA. In fila dalle sette del mattino per rendere omaggio al Papa emerito Benedetto XVI, con ancora negli occhi la visita di Joseph Ratzinger all’Aquila nei giorni successivi al tragico sisma del 2009. Angelo Giordani, ex ciclista di Onna e 85 anni da compiere il prossimo 2 febbraio, ha voluto salutare per l’ultima volta il Pontefice nella camera ardente allestita all’interno della Basilica di San Pietro: «Vedere le sue spoglie», dice emozionato al telefono, «mi ha riportato alla mente quei giorni di dolore». Il Papa emerito, è convinto Giordani, «era venuto all’Aquila per consolarci» e «sorrideva per darci coraggio».
Quel giorno, era il 28 aprile 2009, Benedetto arrivò in Abruzzo sotto una pioggia battente. Giordani custodisce un dettaglio curioso: «Ricordo il Papa a Onna, tra le macerie e le case distrutte, e le sue scarpe rosse che finirono per diventare quasi nere per colpa della pioggia e del fango».
Tra le migliaia di fedeli in coda a piazza San Pietro per l’ultimo saluto a Benedetto prima dei funerali di oggi (il rito inizierà alle 9.30 e sarà celebrato da Papa Francesco), c’è anche Giordani con il suo cartellone colorato. C’è scritto: «Abbracciasti L'Aquila terremotata, amatissimo Papa Benedetto. Ti siamo sempre riconoscenti e vicini con la preghiera». «Molte persone, sia italiane che straniere», racconta Giordani, «mi hanno fermato per una foto e per farsi raccontare della visita di Benedetto all’Aquila, a tutti ho voluto dire che sono arrivato a Roma soltanto per l’amore nei confronti del Papa. Io sorrido per lui».
A Benedetto XVI è legato un altro ricordo di Giordani, vale a dire l’ultimo Angelus prima delle dimissioni e dell’elezione di Bergoglio: «Anche quella volta partii molto presto insieme a mio nipote per l’ultimo Angelus a San Pietro». «Benedetto rappresenta ormai», spiega, «una figura importante per la città dell’Aquila e per tutte le zone abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile. La sua figura ci ha dato fiducia e coraggio per ripartire in quei momenti di dolore».
Sono oltre 195mila i fedeli che si sono recati nella camera ardente della Basilica di San Pietro per rendere omaggio al Papa emerito, morto a Roma il 31 dicembre a 95 anni. Il rito funebre, celebrato da Papa Francesco, si svolgerà in una piazza San Pietro blindata. Prevista la presenza di circa centomila persone. Dopo le esequie, Benedetto sarà sepolto nelle grotte vaticane nella tomba dove riposava papa Wojtyla, prima di essere portato in basilica nel 2011 dopo la sua beatificazione. Giordani seguirà il rito dalla televisione di casa: «Sarà un momento storico e di grande emozione», ammette, «ma l’eredità spirituale di Benedetto resterà per sempre nei nostri ricordi, soprattutto in quelli delle persone aquilane e abruzzesi che hanno sofferto in quei giorni drammatici del 2009».
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