Iommi e La Civita, dimissioni al vetriolo

21 Aprile 2018

Ma la Casini rinvia il rimpasto e attacca duramente il consigliere Tirabassi. Un botta e risposta con minacce di querele

SULMONA. Aveva chiesto all’assessore Cristian La Civita di rassegnare le dimissioni perché era venuto meno il rapporto di fiducia. Ieri mattina sul tavolo del sindaco ne sono arrivate addirittura due. Con l’assessore al personale si è dimesso anche il vicesindaco Mariella Iommi, punto di riferimento in giunta di Alleanza per Sulmona che passa all’opposizione chiudendo in malo modo l’esperienza civica avviata due anni fa. Dimissioni che erano nell’aria, come annunciato tre giorni fa dal Centro, e che aprono ufficialmente la crisi all’interno della maggioranza alla vigilia dell’importante appuntamento consiliare del 2 maggio che dovrà portare all’approvazione del bilancio. Per il momento il sindaco ha annunciato che i due assessori non saranno sostituiti. Se ne riparlerà dopo l’approvazione del bilancio con la carica di vicesindaco, finora ricoperta dalla Iommi, che verrà assegnata all’assessore più anziano, Nicola Angelucci. «La motivazione della revoca dei due assessori è diversa», ha precisato il sindaco in una conferenza stampa. «Quella del vice sindaco è strettamente politica con il suo gruppo di Alleanza per Sulmona che ha deciso di tirarsi fuori dalla coalizione civica per tornare nel centrodestra, mentre quella di La Civita è strettamente amministrativa perché con lui, è venuto meno il rapporto di fiducia, elemento fondamentale che deve esistere tra il sindaco e un suo assessore». Ma le considerazioni più dure il sindaco le ha riservate al consigliere comunale e provinciale Mauro Tirabassi. «Dalla partecipazione alla coalizione civica che ora rinnega, Tirabassi ha avuto solo vantaggi», è andata giù dura la Casini. «Ha avuto un vicesindaco ed è stato eletto consigliere provinciale con i voti di Abruzzo Insieme, che è un movimento civico. Per coerenza dovrebbe adesso dimettersi da consigliere provinciale perché indossa una casacca che non è più sua. Inoltre, i dipendenti della cooperativa che lui aveva inserito nei servizi comunali sono stati tutti riassorbiti nel Cogesa. Lo riconsegno di cuore al centrodestra che se lo riprenda ormai rottamato». Nel pomeriggio è arrivata puntuale la replica di Alleanza per Sulmona. «Quelli utilizzati dal sindaco Casini sono toni che non appartengono alla politica», ha detto Tirabassi, con a fianco l’ormai ex vicesindaco Iommi.
«Casini mi chiede coerenza invitandomi a lasciare il ruolo che ricopro in Provincia. Dico allora che dovrebbe dimettersi anche lei da sindaco, perché oggi non esiste più la maggioranza scelta dai cittadini due anni fa per governare la città. Abbiamo creduto nella strada civica e abbiamo contribuito con oltre mille voti all’elezione del primo sindaco donna di Sulmona, ma è mancato il confronto politico e spesso come maggioranza siamo stati costretti a subire decisioni calate dall’alto. Agli attacchi personali non rispondo, sto valutando con i miei avvocati di adire le vie legali e sono amareggiato per espressioni che, ripeto, non appartengono alla politica».
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