Ipotesi infarto per il 45enne marocchino

18 Aprile 2020

L’AQUILA. Sarebbe morto d’infarto Abdellah Lasajf, l’uomo di 45 anni trovato senza vita, lunedì scorso, nella sua abitazione di Pagliare di Sassa, in cui viveva da solo. Questo il risultato dell’autop...

L’AQUILA. Sarebbe morto d’infarto Abdellah Lasajf, l’uomo di 45 anni trovato senza vita, lunedì scorso, nella sua abitazione di Pagliare di Sassa, in cui viveva da solo. Questo il risultato dell’autopsia, effettuata dopo aver escluso il contagio da coronavirus, visto l’esito negativo dato dal tampone eseguito sulla salma. L’uomo, di origini marocchine e da 30 anni residente all’Aquila, è stato trovato morto nel pomeriggio di Pasquetta, dopo l’allarme lanciato da un amico che non riusciva a mettersi in contatto con lui. Sul posto erano intervenuti gli uomini della squadra Volante dell’Aquila e della Polizia Scientifica, che avevano rinvenuto il corpo di Lasajf vicino alla porta d’ingresso. La morte dell’uomo ha scatenato una polemica relativa alla sua sepoltura: attualmente nei cimiteri cittadini non ci sono spazi riservati ai defunti di altre fedi, come evidenziato dall’ex consigliere comunale straniero Gamal Bouchaib, che ha chiesto all’amministrazione di dare seguito alla mozione del 2015 con cui si impegnavano il sindaco e la giunta a individuare all’interno del cimitero delle aree destinate alla sepoltura rituale musulmana. L’assessore Fabrizio Taranta ha annunciato che saranno previste nel prossimo regolamento di polizia mortuaria in via di definizione.