Ippovia, accordo tra i Comuni del Parco

9 Marzo 2021

L’AQUILA. Con l’approvazione, da parte del consiglio direttivo dei Comuni dell’Ente Parco Gran Sasso-Monti della Laga, della convenzione per la costituzione di un ente capofila, prende corpo il...

L’AQUILA. Con l’approvazione, da parte del consiglio direttivo dei Comuni dell’Ente Parco Gran Sasso-Monti della Laga, della convenzione per la costituzione di un ente capofila, prende corpo il progetto “Nexum equum” per la valorizzazione dell’ippovia del Gran Sasso, curato da “Demiogene” start up innovativa a vocazione sociale. Si apre così la fase di adesione dei 31 centri interessati dal tracciato, che dovranno costituirsi in associazione di progetto di cui, l’ente capofila, avrà il ruolo di gestire l’esecuzione degli investimenti per ripristino, miglioramento, ampliamento e messa in sicurezza di tutte le tratte, per un totale di 440 chilometri di tratturi e sentieri, e la loro manutenzione e monitoraggio.
L’ente capofila agirà da stazione appaltante sulla base del progetto che verrà deliberato dal comitato, come stabilito dall’accordo di programma già siglato a da Parco, Federazione italiana sport equestri, Federazione italiana per il turismo equestre e Trek Ante e Centro ricerche “Demiogene”. La convenzione prevede la costituzione di una conferenza dei sindaci, di cui cinque nominati per il consiglio direttivo dell’ente capofila (Ecap) e la nomina di un responsabile operativo di progetto. La partecipazione dei Comuni passerà anche attraverso un loro rappresentante nel Cda del “soggetto di rete” che avrà il compito di gestire il sistema, in base a un accordo tra Ecap, operatori per il turismo equestre e da privati, per l’aspetto relativo all’ospitalità turistica, e da una start up che svilupperà su web e social promozione, prenotazioni e amministrazione degli incassi. Il progetto sviluppa investimenti per 20 milioni di euro. «È un’occasione da non perdere», spiega il presidente del Parco Tommaso Navarra, «per implementare concretamente una progettualità unica ed essenziale per lo sviluppo ecosostenibile del nostro territorio. La fruizione turistica ipotizzata per l’ubicazione del tracciato e per l’assenza di infrastrutturazioni nuove, recuperando sentieri e stazioni di posta esistenti, rappresenta un esempio di positiva collaborazione con gli enti e le associazioni».
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