Ipsiasar, le foto dell’abbandono

1 Aprile 2018

L’istituto di Pineta Signorini alle prese con disagi logistici che penalizzano l’attività

L’AQUILA. Ecco le immagini che testimoniano una volta di più i mille disagi dal punto di vista logistico che l’istituto alberghiero di Pineta Signorini (che fa parte dell’istituto d’istruzione superiore “da Vinci-Colecchi”) è costretto ad affrontare ormai da diversi anni.
Si va dal problema dei due ingressi dichiarati inagibili a poche settimane di distanza l’uno dall’altro fino alla mancata demolizione di un edificio, puntellato da nove anni, e rimasto al suo posto. Per non parlare, poi, della palestra nuova di zecca consegnata a ottobre dello scorso anno e da allora ancora in attesa dell’acqua calda per i riscaldamenti degli spogliatoi.
Si tratta di situazioni che stanno fortemente penalizzando l’attività didattica e anche la vita quotidiana dei circa 800 studenti e del personale dell’istituto. A questi annosi problemi si è aggiunto, una quindicina di giorni fa, il crollo di una grossa lastra di travertino da una colonna sulla facciata principale, quella su Pineta Signorini. Da quel giorno le fettucce di plastica collocate dai vigili del fuoco hanno interdetto il secondo ingresso utile della scuola. Perché l’altro ingresso, quello di via Aldo Moro, che conduce direttamente al Musp costruito dopo il sisma, era stato interdetto quando la preside Elisabetta Di Stefano aveva segnalato alla Provincia la strana forma delle travi del ponticello che da via Aldo Moro permette agli alunni di entrare a scuola. Ma da allora nulla si è mosso. L’Ipsiasar conta 800 studenti, di cui 700 circa l’Alberghiero e gli altri divisi tra il corso di manutentore e quello di odontotecnico.