Irrigazione, due Comuni revocano i divieti

26 Luglio 2017

A Pescina e San Benedetto dei Marsi niente più ostacoli. Iulianella: gli altri non rispettano gli accordi

PESCINA. I comuni di Pescina e San Benedetto hanno revocato le ordinanze che regolarizzano l’irrigazione nei terreni del Fucino ricadenti nei propri confini, eliminando di fatto tutte le limitazioni previste fino a oggi.
Una notizia destinata ad alimentare la discussione politica tra i vari Comuni della Marsica. «Abbiamo preso questa decisione in quanto gli altri Comuni, come ormai è chiaro, hanno disatteso l’ordinanza che disciplinava gli orari per l’irrigazione nella piana, firmata all’unanimità nemmeno 15 giorni fa e che prevedeva il fermo nei fine settimana fino al martedì, mentre nei restanti giorni si poteva irrigare solo di notte», spiega il vicesindaco di Pescina, Tiziano Iulianella.
«Siamo stanchi del fatto che qualcuno vuole fare il gioco delle tre carte», prosegue. «Quello che è accaduto è inverosimile, cioè i rappresentanti dei Comuni si impegnano insieme al Consorzio di bonifica a disciplinare gli orari per irrigare e il giorno dopo, come se nulla fosse, tutti disattendono gli accordi. Per tale motivo sia il Comune che rappresento, che quello di San Benedetto a noi confinante, hanno deciso di eliminare ogni divieto».
Iulianella non risparmia critiche, evidenziando come non sia possibile che solo tre comuni (Aielli, Pescina e San Benedetto) si siano attenuti al rispetto delle regole, mentre gli altri hanno agito «contravvenendole completamente».
Alla luce di quanto dichiarato dal vice sindaco di Pescina, quindi, i terreni agricoli nei due comuni possono essere irrigati 24 ore su 24, compresi i giorni di sabato e domenica, per i quali prima vigeva il divieto voluto per cercare di far risalire il livello dei canali del Fucino. «I miei concittadini votandomi e votando l’amministrazione che oggi governa ci hanno dato fiducia, che noi certamente non vogliamo tradire. Visto che gli altri Comuni hanno voluto agire di propria iniziativa, noi ci comportiamo di conseguenza. Come ho detto qualche giorno fa, non ci sono agricoltori di serie A e di serie B: o vengono trattati tutti allo stesso modo oppure ognuno di noi si comporta come ritiene più giusto».
Contrapposizioni sempre più marcate tra i vari Comuni, che mettono in evidenza come, nonostante l’emergenza idrica, tra le varie municipalità della Piana del Fucino non vi sia unità di intenti. Contrapposizioni che si spera vengano superate, considerando soprattutto che la siccità di questa estate sta arrecando seri danni.
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