Irrigazione, la sveglia di Santilli

Il sindaco di Celano alla Regione: «Preoccupante silenzio sul maxi progetto per la piana del Fucino»
CELANO. Sull’impianto irriguo del Fucino, l’opera da 50 milioni di euro targata Masterplan, è sceso un «preoccupante silenzio», mentre il cronoprogramma del progetto finalizzato a rivoluzionare il comparto agricolo, proiettandolo nel terzo millennio, indica la «fase d’appalto dell’opera entro il 30 novembre». Settimio Santilli, sindaco di Celano, getta il sasso nell’acqua stagnante della politica, con un preciso obiettivo: «Non perdere il treno del Masterplan». Per avere lumi sullo stato dell’arte del progetto, Santilli, messo in allerta anche dalle ultime vicende dell’Arap, ritiene urgente un confronto con tutti gli attori del progetto Masterplan, Regione in testa. «Siamo sicuri», chiede il sindaco, «che le varie scadenze, dichiarate pubblicamente a più riprese, si stiano rispettando? Mi auguro di sì. Però, alla luce della denuncia del presidente dell’Arap, Giampiero Leombruni, che qualche giorno fa parlava di un bilancio 2018 non veritiero, qualche dubbio sorge. Per capire a che punto sia l’iter per la realizzazione del primo stralcio dell’impianto irriguo nel Fucino, che sembra diventato una chimera per la piana e gli agricoltori, ritengo doveroso un incontro con Regione, Arap, Consorzio di Bonifica e associazioni di categoria mirato a fare chiarezza assoluta sullo stato dell’arte del progetto: il comparto agricolo fucense merita quantomeno rispetto e non ripetute prese in giro che durano ormai da decenni. Le nostre imprese agricole, che non hanno nulla in meno rispetto a quelle della costa, e anzi rappresentano il 25 per cento della produzione abruzzese, con 450 milioni di euro di Pil e circa 15mila occupati diretti e nell’indotto, potrebbero crescere ulteriormente con una infrastruttura irrigua adeguata che alle soglie del 2020 sembra ridicolo dover elemosinare ancora».
Santilli, quindi, suona la sveglia alla politica locale e regionale affinché tuteli il territorio attraverso i fatti. Al momento, infatti, la Marsica attende che gli impegni assunti dal presidente Marsilio nell’affollato incontro di tre mesi fa (9 aprile) con sindaci e gli stakeholder di attivare gruppi di lavoro con la regia dei consiglieri regionali del territorio, Simone Angelosante e Mario Quaglieri, in funzione di raccordo con i direttori regionali, su 10 punti chiave per la crescita della Marsica. In cima alla lista delle richieste di possibile applicazione in tempi rapidi, i sindaci e gli addetti ai lavori misero nero su bianco lo sblocco dei finanziamenti del Masterplan relativi all’impianto irriguo del Fucino (50 milioni di euro) e al progetto di riqualificazione del complesso ex Arssa (4,7 milioni).
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