Irrigazione nel Fucino, la pazienza è finita

Quattordici sindaci suonano la sveglia alla Regione: opere non più rinviabili, salvaguardare l’economia
AVEZZANO. Le grandi infrastrutture e l’impianto irriguo del Fucino, al centro delle polemiche da anni, non si sono mai concretizzate. Quattordici sindaci della Marsica ora chiedono un “patto per il Fucino” affinché si trovi una via d’uscita che porti al finanziamento e alla realizzazione delle opere. Per questo motivo, domani si terrà una riunione operativa in Comune, ad Avezzano, convocata dall’assessore Loreta Ruscio. Parteciperanno anche le associazioni di categoria. Gli amministratori del territorio tornano quindi alla carica sulla questione infrastrutturale e sulla necessità di un impianto irriguo adatto a coltivazioni su larga scala. I sindaci non hanno perso la fiducia riposta nei confronti di Arap e governo regionale, attualmente impegnati nel portare avanti le progettazioni tese a intercettare i fondi del Pnnr. D’altro canto, però, Regione e Arap secondo gli amministratori «sono state del tutto disattente a sostenere con convinzione questo progetto, partito nel 2016, che riguarda il settore agricolo, motore economico della Marsica». I primi cittadini e gli assessori dei Comuni di Avezzano, Celano, Trasacco, Collelongo, Ortucchio, Villavallelonga, Cerchio, Lecce nei Marsi, Aielli, Gioia dei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Pescina, Collarmele e Luco dei Marsi hanno firmato una nota congiunta con la quale intendono dare «una voce unica al territorio sulla questione insoluta dell’irrigazione del Fucino: un’opera non solo necessaria, ma non più procrastinabile per l’economia delle aree interne». “L’aver messo ai margini il Consorzio di Bonifica», affermano i sindaci, «è stato un gravissimo errore. Fu contestato all’epoca anche dalle organizzazioni agricole». Il bando di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva ed esecutiva per realizzare la rete irrigua in pressione per l’intera piana del Fucino è stato emanato il 21 aprile del 2020 ed è stato aggiudicato in via definitiva il 15 dicembre del 2021. Le prime attività progettuali sono iniziate nell’aprile scorso e il raggruppamento temporaneo di imprese, affidatario del progetto, ha 120 giorni di tempo per consegnare all’Arap il progetto esecutivo. «Siamo stufi», concludono i sindaci, «di partecipare agli incontri con Arap e Dipartimento agricoltura regionale se non vengono forniti il cronoprogramma, la strada per risolvere il problema dell’approvvigionamento dell’acqua e le iniziative assunte dalla Regione per il recupero del finanziamento». (p.g.)

