Irrigazione per il Fucino: si teme la perdita dei fondi

18 Settembre 2022

Il governo Draghi ha una sola settimana per approvare il Contratto di sviluppo In ballo i 50 milioni per l’opera. Previsto un incontro con il ministro Carfagna

AVEZZANO. Fondi per il Fucino a rischio: il governo Draghi ha solo una settimana di tempo per approvare il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) “Acqua bene comune” che prevede investimenti da oltre un miliardo di euro nelle infrastrutture e nei servizi idrici finalizzati a una gestione più efficiente e sostenibile della risorsa.
FONDI A RISCHIO
Il contratto, portato avanti dal ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, prevede anche lo stanziamento di 50 milioni di euro per l’impianto irriguo del Fucino. La somma corrisponde con quella stanziata da Masterplan per l’opera irrigua, poi in gran parte spesa dalla Regione Abruzzo per fronteggiare l’emergenza Covid. Ora il rischio concreto è che in una sola settimana il governo Draghi non abbia il tempo di portare a compimento il percorso e quindi di non poter finanziare i tanti progetti. Una situazione che naturalmente desta enorme preoccupazione in tutta la Marsica e in particolar modo nei comuni della piana del Fucino soprattutto alle luce dell’estate torrida che ci lasciamo alle spalle e dei cambiamenti climatici che non fanno bene sperare per il futuro almeno nel campo dell’agricoltura.
CARFAGNA AD AVEZZANO
In cerca di rassicurazioni gli amministratori marsicani incontreranno, la prossima settimana, il ministro Carfagna a margine del sua visita avezzanese in tema elettorale, proprio per capire se questi 50 milioni di euro arriveranno oppure no. Si tratta del secondo incontro con il ministro per il Sud e la coesione territoriale.
LE PROMESSE A ROMA
Il 20 giugno scorso, infatti, una delegazione composta dall’assessore del Comune di Avezzano Loreta Ruscio, dai sindaci Enzo Di Natale (Aielli), Antonio Mostacci (Collarmele) e Quirino D’Orazio (San Benedetto dei Marsi), dal consigliere provinciale e del Comune di Celano, Dino Iacutone, dal direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi, da Franco Fina di Cia e dall’assessore del Comune Luco dei Marsi, Giorgio Giovannone aveva incontrato il consulente politico del ministro Carfagna, l’onorevole Paolo Russo, che aveva garantito il massimo impegno rassicurando i marsicani sullo stanziamento dei 50 milioni di euro nel recupero della programmazione 2021-2027 attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo per l’acqua. Con la crisi di governo ora i 50 milioni di euro per la maxi-opera irrigua rischiano di sfumare ancora una volta a un passo dal traguardo.
COS’è’ ACCADUTO
I 50 milioni di euro per l’impianto irriguo del Fucino erano stati stanziati dal governo Renzi nell’ambito dei fondi del Masterplan a favore dell’ex giunta regionale presieduta da Luciano D’Alfonso. Nel corso dell’attuale legislatura, la Regione ha dirottato 46 milioni e mezzo di euro all’emergenza Covid, senza però fornire tempi certi sul ripristino delle somme davanti alle pressanti richieste dei Comuni fucensi alle prese, da tempo, con un’importante emergenza siccità. Il progetto prevede la creazione di un grande invaso e di canalizzazioni al servizio dei campi. I fondi per l’impianto irriguo sono stati anche motivo di scontro politico tra alcuni amministratori locali e il governo regionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA