Irrigazione, prorogato il fermo Ma si torna alle 49 ore di stop

17 Agosto 2024

Tutti d’accordo sull’applicazione delle “vecchie” ordinanze in vigore per altre tre settimane Niente acqua ai campi dalle 5 del sabato alle 6 del lunedì. Gli agricoltori invitati a collaborare

AVEZZANO. Prorogato per altri tre fine settimana il fermo per l’irrigazione nel Fucino. Il livello dell’acqua nei canali del Fucino rimane basso e per questo le autorità locali hanno deciso di prolungare lo stop all’irrigazione nei comuni interessati.
La decisione è stata presa durante una riunione tecnica della cabina di regia, che si è tenuta in prefettura all’Aquila, che ha visto la partecipazione degli amministratori di tutti i comuni del territorio, insieme ai rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, Cia e del Consorzio di bonifica ovest.
Anche se ormai la stagione è quasi terminata e sta iniziando la raccolta delle patate, ci sono ancora alcune colture tardive che necessitano di acqua. Per questo, dopo aver esaminato con attenzione la situazione registrata dai tecnici del Consorzio di bonifica ovest, si è convenuto di andare avanti con il fermo. La cabina di regia, però, ha deciso di reintrodurre il vecchio orario di fermo, sospendendo l’ordinanza che vietava di irrigare per 66 ore da venerdì alle 12 a lunedì alle 6.
Da oggi, quindi, torna il blocco dell’irrigazione nei comuni di Aielli, Avezzano, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco, dalle 5 del sabato fino alle 6 del lunedì mattina. Uno stop di 49 ore che sembra aver messo tutti d’accordo.
A differenza dell’incontro precedente, durante il quale era stato deciso di adottare un’ordinanza per vietare l’irrigazione per 66 ore non sostenuta poi dal Comune di Ortucchio, ora nessuno ha fatto un passo indietro. Questo nuovo orario di fermo sarà applicato durante tutti i fine settimana fino alla fine del mese, nel tentativo di conservare le riserve idriche, affrontare l’attuale crisi ed evitare ulteriori danni alla fauna ittica.
Le alte temperature di questi giorni non hanno aiutato il livello dell'acqua a risalire. La situazione resta critica e gli amministratori dei comuni del Fucino, oltre ai responsabili delle associazioni e ai vertici del Consorzio, hanno rinnovato l’invito agli agricoltori a collaborare, rispettando le limitazioni poste per garantire una gestione ottimale delle risorse idriche disponibili. Il fermo, infatti, è stato necessario finora per cercare di preservare il livello delle acque e sostenere l’attività agricola in un periodo segnato dalla scarsità di risorse nel Fucino come in gran parte dell’Abruzzo. Una pesante crisi idrica che ha spinto il presidente della Regione Marco Marsilio a chiedere lo stato di emergenza in Abruzzo.
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