Irrigazione, rotto il patto tra sindaci

25 Maggio 2020

Ortucchio,Trasacco e Cerchio si svincolano. Santilli furioso: Celano si tira fuori

CELANO. Patto tra i sindaci fucensi per lo stop all’irrigazione nei week-end estivi in frantumi: il nuovo corso, che doveva sancire un salto in avanti nella gestione delle risorse idriche in versione condivisa, è sfumato dopo solo due settimane. La fuga in avanti, o meglio all’indietro, di tre sindaci, Raffaele Favoriti di Ortucchio (che aveva già aveva sospeso l’ordinanza lo scorso fine settimana), Cesidio Lobene di Trasacco e Gianfranco Tedeschi di Cerchio. Le decisioni, seppur con formule diverse – Favoriti ha replicato la sospensione per un altro week-end; Lobene ha deciso la revoca; Tedeschi ha optato per lo stop fino a nuove disposizioni – hanno fatto saltare sulla sedia gli altri colleghi segnando la fine del patto.
«Il principio per il quale si era proceduto a fare un’unica ordinanza uguale per tutti i comuni fucensi, concordata e condivisa dai sindaci e dal prefetto», scandisce Settimio Santilli, primo cittadino di Celano, «andava nel verso della prevenzione, ovvero scongiurare problemi seri di secca nei mesi più caldi dovuti alle scarse precipitazioni invernali e primaverili, segnalate dall’Ersi e dal Consorzio di bonifica. Le ordinanze avrebbero, tra le altre cose, permesso agli agricoltori di fare una programmazione preventiva attenta delle coltivazioni per tutta la stagione, scongiurando problemi seri quando ci sarà un importante bisogno di irrigazione. Quel principio che avrebbe dato i frutti nei mesi più caldi decade nel momento in cui, senza alcun nesso logico, confronto e preavviso, in alcuni Comuni l’ordinanza viene revocata o sospesa». Fine delle scelte condivise. «Per questa ragione, sentiti gli altri colleghi», aggiunge Santilli, «poiché non esistono agricoltori di serie A e di serie B, per non sfavorire i celanesi che avevano recepito con buon senso l’ordinanza programmando il loro lavoro e il riposo domenicale, mi vedrò costretto a revocare da subito l’atto. E non sarò più disposto a emettere ordinanze nei mesi critici, perché entreremmo nell’ordine del ridicolo».
Fine dell’intesa, quindi, proprio mentre si completava il cerchio con la firma dell’ordinanza di stop all’irrigazione del sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, dal prossimo week-end. (m.s.)
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