Iscrizioni al Convitto, lanciato l’appello

Uno dei cuochi: «Esistono varie formule a costi contenuti». Venerdì l’assemblea promossa dalla Cgil
L’AQUILA. «Ragazzi iscrivetevi al Convitto. C’è anche la formula del semiconvitto». A lanciare l’appello, stavolta, è Fabio Luciano Ingoglia, uno dei cuochi della struttura, figura professionale a rischio con la chiusura del Convitto, insieme a quelle di educatori, infermieri, guardarobieri e personale Ata. Lo fa dalla pagina Facebook del Cotugno: «Negli ultimi giorni la notizia è rimbalzata su tutti i media: il Convitto nazionale rischia la chiusura. Un’istituzione che opera nel territorio aquilano da più di 200 anni rischia di chiudere i battenti perché non raggiunge il numero minimo di convittori. Una sconfitta per il Comune dell'Aquila e per ogni singolo aquilano, per una città che sta tentando in tutti i modi di risollevarsi e che sta cercando di evitare lo spopolamento», scrive Ingoglia. «C’è solo un modo per salvare il convitto e per questo chiedo aiuto».
Un aiuto concreto che si traduce in una richiesta di iscrizioni al Convitto, sì ma non solo nella formula piena che i più conoscono.
«Sapete che il Convitto offre anche il servizio di semiconvitto?» continua. «È rivolto ai ragazzi e alle ragazze che frequentano la scuola media e superiore. Subito dopo la fine delle lezioni gli studenti saranno ospitati nei locali del convitto e accolti con il pranzo (che viene preparato al momento nella nostra cucina da cuochi qualificati), verranno seguiti nello svolgimento dei compiti da personale docente educativo, nel pomeriggio viene servita la merenda (sempre preparata nella nostra cucina), finiti i compiti, nell’attesa dell’arrivo dei genitori, previsto per le 18 potranno rilassarsi nella nostra aula svago fornita di calcio balilla, ping-pong, tv. La retta per tutti questi servizi è di 100 euro al mese. L’attività di convitto è rivolta solo a ragazzi che frequentano gli istituti superiori, il servizio comprende tutte le attività appena elencate per il semiconvitto oltre a cena, pernottamento in camere doppie con bagno privato, pulizia giornaliera delle camere, servizio lavanderia, servizio infermeria (effettuato da personale infermieristico presente tutti i giorni). La retta è di 200 euro al mese”. Infine, l’immancabile hashtag: #ilconvittonondevemorire e l’appello alla città: “Salviamolo”.
Intanto venerdì alle 18, all’auditorium della Cgil, in via Saragat, si terrà un’assemblea cittadina proprio per affrontare la questione del Convitto.
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