Ismet verrà sepolto in Macedonia

10 Dicembre 2020

Corfinio, gli ex datori di lavoro: per noi era un figlio, gli avevamo chiesto di restare

CORFINIO. Sarà sepolto in Macedonia, nel cimitero del suo paese natio, Ismet Seeri il 39enne domiciliato a Corfinio che l’altro giorno è stato trovato privo di vita nelle campagne circostanti. L’uomo era rimasto senza lavoro e insieme all’intera sua famiglia, moglie e tre figli, l’ultima di soli tre anni, era stato contagiato dal Covid. Una situazione di disagio che lo ha spinto alla depressione. Dopo il recupero, la salma è stata composta nel cimitero di Corfinio in attesa delle necessarie autorizzazioni che consentano il rientro in patria del giovane macedone. Intanto il suo ex datore di lavoro che lo ha avuto in servizio per tanti anni nel panificio di Prezza, e che non aveva mai accettato la scelta di Ismet di voler intraprendere un’altra avventura lavorativa, ancora sconvolto per la tragedia, lo ricorda così: «Ismet era parte della nostra famiglia. Quando è entrato per la prima volta nel nostro panificio aveva soli 19 anni», ricorda Bruno De Santis, uno dei titolari dell’azienda di Prezza. «Era bravo nel suo lavoro e in tutto, aveva acquisito un’esperienza solida, era persona impeccabile. Nel nostro panificio Ismet stava bene, lo abbiamo cresciuto qui dentro e come un familiare ci chiedeva consiglio e aiuto in ogni necessità. Dopo vent’anni trascorsi insieme, ultimamente aveva deciso di lasciare il nostro panificio, per cercare lavoro fuori regione. Purtroppo le promesse avute da alcuni datori di lavoro, nelle Marche e nel Nord Italia, non si sono concretizzate. A tutto questo si è aggiunto il virus che lo ha colpito e bloccato con tutta la famiglia. Così è caduto in depressione. L’ho pregato più volte, gli ho chiesto di tornare a lavorare con noi ma non ha voluto, pensando di dare un futuro alla famiglia lontano dalla Valle Peligna», continua il titolare del forno. Ieri i due datori di lavoro di Ismet hanno parlato con il figlio sedicenne. «Gli abbiamo detto che siamo al loro fianco», conclude De Santis, «che non li abbandoneremo e che porteremo sempre nel cuore Ismet».(c.l.)
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