Isola, in aula l’ira dei negozianti: affari crollati nei fine settimana

La protesta dei commercianti contrari alla pedonalizzazione prolungata va in scena in consiglio Il pasticcere: sabato e domenica giorni fondamentali. Il macellaio: passo il tempo a leggere i giornali
L’AQUILA. La rabbia e la frustrazione dei residenti e dei titolari delle attività produttive e professionali del centro storico risuonano in consiglio comunale, ma non sortiscono risultati concreti. La seduta fiume dedicata ai problemi della movida e alla nuova isola pedonale non risparmia momenti di tensione (tra Biondi e qualche commerciante e, soprattutto, tra il sindaco e il capogruppo di Forza Italia Giorgio De Matteis) ma finisce con un nulla di fatto, senza risoluzioni o altri documenti di indirizzo approvati dall’aula. La delibera sulla pedonalizzazione non cambia, non nell’immediato almeno, mentre rispetto alla richiesta di intensificare i controlli nelle vie e nelle piazze dove si concentra la vita notturna, il primo cittadino rimette la decisione al questore: «Ho chiesto un incremento delle attività di vigilanza, ma la gestione dell’ordine pubblico rimane in capo alla polizia».
LA GIORNATA. A Palazzo dell’Emiciclo, dove si svolge la seduta dell’assemblea, sono presenti diversi tra commercianti, residenti e professionisti firmatari della lettera, che ha raccolto circa 150 adesioni, con cui è stato chiesto l’annullamento della delibera sulla nuova Ztl, quella entrata in vigore da una settimana che chiude il centro alle auto dalle 19 alle 24 e, nel fine settimana, dalle 11 del sabato alla mezzanotte della domenica. Biondi non è in aula per problemi di salute che gli impediscono di indossare per troppe ore la mascherina ma è collegato (arriverà in serata). Giorgio De Matteis parte subito attaccando a testa bassa: «Gli episodi di degrado che ormai vengono segnalati quotidianamente da negozianti e residenti dimostrano che alcuni fenomeni non sono occasionali, come è stato detto, ma sono diventati una costante. Nessuno vuole sceriffi o desidera cancellare la movida, ma se ci sono delle regole vanno fatte rispettare. Vogliamo risposte su come verrà gestito l’ordine pubblico, se si intende aumentare la presenza dei vigili urbani e se si adotterà una diversa regolamentazione dell’isola pedonale, che vada incontro alle esigenze di tutti». De Matteis rincara la dose parlando di una riunione con le associazioni di categoria convocata da Biondi in mattinata, a poche ore dal consiglio: «Non poteva farla un mese fa? Chi governa deve ascoltare e parlare con tutti, anche se questo dà fastidio. Se questo confronto ci fosse stato prima, non avremmo avuto bisogno di chiedere un consiglio straordinario».
LE PROTESTE. Tra i negozianti, sono diversi coloro che denunciano perdite di fatturato dovute alla nuova pedonalizzazione: “Sabato abbiamo avuto un calo del 70 per cento e domenica del 50 per cento», denuncia Giuseppe Gallucci, titolare di un’attività in piazza Duomo, «il parcheggio di Collemaggio non è la soluzione: i tapis roulant sono rotti, gli ascensori fuori uso, non è un luogo sicuro. Tutti vogliamo l’isola pedonale ma ora non è fattibile, non ci sono servizi». «Sabato ho incassato 80 euro, domenica 180», afferma Tullio Manieri, proprietario dell’omonima pasticceria su via Garibaldi, «Il sabato e la domenica per noi sono fondamentali, perché riusciamo a compensare quello che non incassiamo durante la settimana. Chiediamo che si torni in atto alla vecchia Ztl, quella dell’anno scorso». «Dopo il Covid stavamo ripartendo bene», racconta Giovanni Palumbo, titolare di una macelleria sempre in via Garibaldi, «Il sabato c’era sempre la fila, sabato scorso l’ho passato leggendo i giornali perché di gente ne è venuta pochissima». «Quello che stiamo vivendo in questo momento non si era mai verificato prima», afferma l’avvocato Ferdinando Paone, «si è pensato di creare un’isola pedonale senza una vera programmazione a monte, senza parcheggi. Sindaco e assessore avrebbero dovuto contare i residenti, i professionisti e le attività commerciali, quelle di vicinato che rendono vivo il centro storico durante tutto l’arco della giornata. Questo non è stato fatto. Gli interessi dei gestori dei locali non possono prevalere su quelli dei piccoli esercizi».
IL SINDACO. La risposta di Biondi arriva in chiusura. Il sindaco esclude un ritiro della delibera sull’isola pedonale. «Eventuali modifiche dovranno essere proposte dal consiglio, con un documento formale» avverte e respinge le accuse di chi gli rinfaccia di non essersi confrontato con attività produttive e residenti : «Sulla Ztl sono stati fatti tre incontri con le associazioni di categoria». Quanto ai problemi di gestione dell’ordine pubblico e di mantenimento del decoro urbano, il primo cittadino ripete quanto detto già nei giorni scorsi: «Rifiuto la narrazione secondo la quale L’Aquila di notte si trasformerebbe in una specie di Bronx popolato da giovani sbandati, c’è un problema di movida maleducata, non di movida violenta, dati alla mano siamo una delle città più sicure d'Italia» e annuncia di aver chiesto un rafforzamento dei controlli: «Il questore, che ha la prerogativa di valutare eventuali situazioni a rischio e di intervenire, ha già detto che aumenterà la presenza degli agenti in strada, ma non possiamo mettere un poliziotto a ogni angolo. Quanto ai vigili urbani, com’è noto abbiamo problemi di organico, ma abbiamo chiesto che in alcuni giorni della settimana si possa estendere l’orario di servizio oltre le 20 fino alle 24».
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