Isola pedonale, altro danno alla nuova opera

Un mezzo pesante ha frantumato una caditoia in marmo. E torna la polemica sulla riapertura dell’area
AVEZZANO. Un automezzo pesante spacca una caditoia in marmo nell’isola pedonale. E riparte la polemica sull’attesa del verdetto per la riapertura degli incroci, spinta dal Comitato commercianti e osteggiata dagli ambientalisti, sulla mini-isola pedonale di via Corradini. Si consuma così, intanto, l’ennesimo danneggiamento: stavolta a pagare pegno, visto che la riqualificazione è costata fior di quattrini, è stata una delle caditoie in marmo massello per lo scolo delle acque, andata in frantumi, molto probabilmente per il passaggio di un automezzo pesante. E come se non bastasse sulla nuova pavimentazione sono rimasti impressi anche i segni di uno pneumatico. Segno che forse per la pulizia del marmo dell’isola pedonale andrebbe adottato un metodo più “leggero”, altrimenti quell’opera, che ha dato lustro al centro città, finirà in mille pezzi. La spaccatura della caditoia, infatti, ha fatto salire il numero dei danneggiamenti a quota tre nel giro di un paio di mesi: i primi due, il primo il giorno dell’inaugurazione, quando la pavimentazione fu presa a martellate, frutto di atti vandalici, forse legati alla chiusura della strada alle auto. Per il Comune, quindi la collettività, una nuova spesa per la riparazione di quel danno, nella speranza che venga individuato l’autore per presentargli il conto. Intanto sulla riapertura o meno degli incroci ai lati dell’isola pedonale permanente, si attende la decisione finale del commissario prefettizio, Mauro Passerotti, tirato per la giacca da tutte le parti: il Wwf ha presentato un nuovo ricorso al Tar per l’istituzione dell’isola pedonale permanente su tutto il corso della Libertà, in linea con la delibera della giunta Floris, mentre il Comitato ha chiesto un incontro a Palazzo di città, per far riaprire entrambi gli incroci.
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