Isola pedonale, botta e risposta Pd all’attacco, Fdi difende Biondi

12 Luglio 2021

La deputata Pezzopane: «Città deserta di sabato pomeriggio, la delibera è una scelta sbagliata» Malafoglia (Fratelli d’Italia): «Per Sinistra italiana la gente c’era». Passo Possibile: «Giunta confusa»

L’AQUILA. Città vuota o piena? Il dilemma di metà luglio agita il dibattito politico. Sull’isola pedonale è scontro tra destra e sinistra. Se da un lato la parlamentare Pd Stefania Pezzopane critica le scelte della giunta, il Comune annuncia che tirerà dritto («l’isola pedonale estiva funziona, la direzione non può che essere questa»), con Fratelli d’Italia che difende Biondi. Inoltre, il Passo Possibile parla di «confusione e incertezza di intervento dell’amministrazione sulle manifestazioni cittadine».
PEZZOPANE. «Se il sindaco e la giunta sabato avessero fatto il giro del centro storico, come ho fatto io, si sarebbero resi conto visivamente dell’assurdità del provvedimento da loro assunto che va subito modificato», sostiene Pezzopane. «Un centro storico deserto e tutti gli operatori con le braccia incrociate. Mentre già alla Fontana Luminosa e alla Villa il traffico era particolarmente caotico, segno che la gente in città c’è, ma rinuncia ad andare in centro. I pochissimi turisti vagavano in un centro storico deserto, quasi in emergenza evacuazione. La delibera è un atto di prepotenza e di scarsa considerazione, non solo degli interessi in campo, ma della straordinarietà della condizione che la nostra città vive. L’isola pedonale integrale il sabato e la domenica, in una città dove solo alcune migliaia di residenti sono riusciti a rientrare, è un paradosso».
MALAFOGLIA. Di diverso avviso Michele Malafoglia, portavoce di Fratelli d’Italia. «La deputata Pezzopane si lamenta del fatto che di sabato pomeriggio il centro sia vuoto, dando la colpa al sindaco Biondi e alla sua politica di pedonalizzazione. Allo stesso tempo, però, per rimanere in una testimonianza dello stesso campo politico, Pierluigi Iannarelli di Sinistra Italiana plaude al grande movimento che ha registrato, in particolare attorno ai banchetti per le proposte legislative che il suo movimento porta avanti. Stanno parlando di città diverse, una piena di persone e l’altra deserta?».
IL PASSO POSSIBILE. Nel dibattito s’inserisce il Passo Possibile, con Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto e Fabrizio Ciccarelli. Nel mirino la gestione della vicenda maxischermo e dei concomitanti eventi spettacolari. «È poco lineare che il Comune, intervenendo solo a meno di 24 ore dalla partita con una circolare improvvisa (e non condivisa) disciplinasse sulla possibilità di trasmettere la finale degli Europei negli spazi pubblici e nel centro storico con maxischermi e proiettori, al fine di scongiurare un assiepamento incontrollabile. E perché, poi, questa restrizione solo in centro? Incomprensibile il doppio binario dell’amministrazione che alla stessa ora concede lo svolgimento di un altro evento sulla scalinata di San Bernardino. La gestione degli eventi in città, programmati e non, meriterebbe riflessioni più accurate e profonde. Diciamo no a una politica “cerchiobottista” che non serve a molto contro la diffusione del virus».